• Un’enorme raccolta di nuove proteine
• Il possibile approccio terapeutico

Stato dell’arte
Le small protein (proteine dal basso peso molecolare) ​​prodotte dal microbiota umano sembrano svolgere un ruolo importante nel crosstalk tra i batteri e il loro ospite. Tuttavia, queste proteine ​​sono difficili da rilevare e sono state finora ignorate dai ricercatori.

Cosa aggiunge questo studio
Gli scienziati hanno scoperto oltre 4.500 famiglie di small protein, molte delle quali non erano ancora note e svolgono funzioni sconosciute nel corpo umano, pur essendo geneticamente simili a proteine note per aumentare la resistenza agli antibiotici.

Conclusioni
Lo studio suggerisce che le small protein ​​prodotte dal microbiota umano svolgono diverse funzioni. La loro classificazione potrebbe aiutare in futuro la ricerca sullo sviluppo di nuovi farmaci.

Gli scienziati hanno scoperto migliaia di famiglie di small protein (proteine dal basso peso molecolare), molte delle quali non erano mai state identificate. I risultati, pubblicati su Cell, potrebbero aiutare in futuro la ricerca sullo sviluppo di nuovi farmaci.

Le small protein ​​prodotte dal microbiota umano sembrano svolgere un ruolo importante nel crosstalk tra i batteri e il loro ospite. Tuttavia, queste proteine, che generalmente sono lunghe meno di 50 aminoacidi, ​sono difficili da rilevare e sono state finora ignorate dai ricercatori.

Per identificare nuove small protein ​​prodotte dal microbiota, Hila Sberro dell’Università di Stanford e i suoi colleghi hanno analizzato 1.773 metagenomi associati all’uomo provenienti da quattro diversi distretti anatomici: bocca, pelle, intestino e vagina.

Un’enorme raccolta di nuove proteine

Il team ha scoperto 4.539 famiglie di small protein, il 96% delle quali non erano ancora note. Tra queste, 14 sono risultate condivise e svolgono funzioni di base relative alla sopravvivenza quotidiana dei batteri.

Successivamente, i ricercatori hanno cercato small protein ​​che potrebbero essere coinvolte nel crosstalk tra microrganismi e ambiente. I ricercatori si sono concentrati in particolare sulle proteine secrete, in quanto sono quelle che in genere mediano la comunicazione con l’ospite. Delle 4.539 famiglie di small protein, è stato stimato che 107 (2%) vengano secrete. Di queste, 39 potrebbero avere attività antimicrobica.

Inoltre, circa il 19% (869) potrebbe svolgere un ruolo nella difesa contro virus, chiamati batteriofagi, che si nutrono di batteri, mentre più della metà potrebbe aiutare i batteri ad adattarsi all’ambiente. Alcune di queste proteine ​​sono geneticamente simili a proteine già note e in grado di aumentare la resistenza agli antibiotici.

Il possibile approccio terapeutico

Il prossimo passo sarà approfondire le conoscenze sulle funzioni di queste proteine ​​e identificare quelle che potrebbero essere importanti per la salute umana, in quanto potrebbero essere utilizzate come nuovi farmaci, e in particolare come antibiotici.

Poiché le small protein possono essere sintetizzate rapidamente e sono più facili da studiare e manipolare rispetto alle proteine ​​più grandi, i ricercatori sperano che la loro classificazione possa aprire le porte a una nuova branca della biologia e promuovere lo sviluppo di nuovi farmaci.