Notitia Biotechnologies: al via studio clinico su mix prebiotico in pazienti Covid ad alto rischio

Con la collaborazione di University of South Florida e Rutgers University, la ricerca è stata approvata da FDA e punta a migliorare l’outcome clinico di soggetti diabetici.

Ad avviare il progetto di ricerca è stato uno scienziato di Rutgers, che ha “inventato” un potenziale trattamento precoce per COVID-19 volto a prevenire gravi complicazioni e ricoveri in pazienti con prediabete e diabete. In che modo? Aumentando i batteri benefici nell’intestino e riducendo gli organismi che favoriscono l’infezione da coronavirus e soprattutto sono associati a un decorso peggiore.

Il ricercatore si chiama Liping Zhao e la sua miscela di derivati vegetali, in sostanza prebiotici, ha ricevuto lo status di nuovo farmaco in fase di sperimentazione dalla Food and Drug Administration e inizierà lo studio di fase 2A a febbraio.

Liping Zhao, docente presso la School of Environmental and Biological Sciences di Rutgers.

La sperimentazione clinica è sponsorizzata da una startup di Rutgers, Notitia Biotechnologies, un’azienda biotech che negli ultimi anni ha concentrato molti dei propri sforzi nella ricerca sul microbioma. Tra i fondatori della biotech troviamo proprio Liping Zhao.

Sebbene il trattamento, NBT-NM108, non miri direttamente al coronavirus, potrebbe aiutare a gestire meglio la pandemia anche a livello ospedaliero.

«I pazienti COVID-19 con condizioni preesistenti come l’obesità e il diabete di tipo 2 soffrono di un tasso di mortalità da tre a quattro volte superiore rispetto alla popolazione media dei pazienti”, ha affermato Zhao, docente e ricercatore Rutgers.

«La crescita eccessiva di patogeni opportunistici nell’intestino di pazienti diabetici o prediabetici può in qualche modo favorire la forma più grave di COVID-19. Tali agenti patogeni possono contribuire alla tempesta di citochine e alla sepsi, che sono le principali cause di mortalità in questi pazienti ad alto rischio».

Da qui l’idea dello studio clinico. I ricercatori inizieranno a reclutare pazienti con diabete e prediabete che sono positivi al coronavirus o sono in attesa dei risultati dei test in modo da iniziare il trattamento entro sette giorni dalla comparsa dei sintomi del COVID-19. Sperano di avere i primi risultati dello studio iniziale entro aprile.

Zhao ha dimostrato in studi precedenti che una corretta alimentazione del microbiota intestinale può aumentare i batteri “buoni” nel tratto digestivo in soggetti con diabete di tipo 2.

Quando i batteri buoni sono stati ripristinati, i patogeni opportunisti nell’intestino si riducono di concentrazione. Sebbene il nuovo trattamento non abbia come obiettivo diretto il coronavirus, gli scienziati ritengono che una riduzione di questi agenti patogeni possa portare a una diminuzione dei livelli di infiammazione e anche del rischio di complicanze come la sepsi batterica.

«Il controllo del microbiota intestinale potrebbe diventare una componente molto importante nella cura COVID-19» ha dichiarato Zhao.

I partecipanti alla sperimentazione clinica saranno reclutati dalla University of South Florida e Rutgers. Le misurazioni quotidiane e i campioni saranno gestiti dal laboratorio di Liping Zhao a Rutgers attraverso una piattaforma di gestione dei pazienti online.

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