Gastroenterologia

La gran parte degli studi pubblicati sul microbioma riguardano l’intestino. I motivi sono ovvi: dal tratto gastroenterico abbiamo iniziato a studiare i batteri e abbiamo già parecchie informazioni. E poi è il contesto probabilmente più ricco dal punto di vista della biodiversità. Manipolandolo si vede la possibilità di risultati positivi nei confronti di numerose patologie gastroenterologiche.

Giulia Collatuzzo, Università di Bologna, spiega come un maggiore consumo di fibre alimentari potrebbe sia associato a una riduzione del rischio di cancro gastrico, con un effetto protettivo osservabile in modo coerente nei diversi sottotipi di malattia. 

20 Maggio 2026
Oppure effettua il login