Gastroenterologia

La gran parte degli studi pubblicati sul microbioma riguardano l’intestino. I motivi sono ovvi: dal tratto gastroenterico abbiamo iniziato a studiare i batteri e abbiamo già parecchie informazioni. E poi è il contesto probabilmente più ricco dal punto di vista della biodiversità. Manipolandolo si vede la possibilità di risultati positivi nei confronti di numerose patologie gastroenterologiche.

L'integrazione di vitamina D favorisce una maggiore diversità del microbiota intestinale, incrementa l'abbondanza di batteri benefici e contribuisce a ridurre l'infiammazione nei pazienti con IBD.

23 Ottobre 2026
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