Gastroenterologia

La gran parte degli studi pubblicati sul microbioma riguardano l’intestino. I motivi sono ovvi: dal tratto gastroenterico abbiamo iniziato a studiare i batteri e abbiamo già parecchie informazioni. E poi è il contesto probabilmente più ricco dal punto di vista della biodiversità. Manipolandolo si vede la possibilità di risultati positivi nei confronti di numerose patologie gastroenterologiche.

Veronica Ojetti, dell’Ospedale San Carlo di Nancy, presenta i risultati di uno studio pilota monocentrico che ha valutato l’impatto di L. reuteri LMG P-27481 sul microbiota intestinale e su alcuni indicatori di funzione di barriera in soggetti sani.

11 Febbraio 2026
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