Trattamenti basati sul microbiota, che potenziano l'attività di specifici SCFA, potrebbero contribuire a prevenire la proliferazione eccessiva e dannosa della Candida nei soggetti vulnerabili.
Franco Scaldaferri, gastroenterologo del Policlinico A. Gemelli di Roma, illustra il passaggio dalla diagnosi di esclusione alla diagnosi positiva e approfondisce le evidenze sull’impiego della combinazione di olio di menta piperita e cumino.
La prevenzione del diabete deve tenere conto delle interazioni tra dieta e microbiota, poiché i livelli di alcuni microbi intestinali sembrano associati al rischio di diabete in modo diverso a seconda dell'assunzione di fibre.
La disbiosi del microbiota intestinale indotta dalla delezione di GGT1 compromette la spermatogenesi attraverso diversi meccanismi molecolari che coinvolgono STAT5B e Klk1b.
William Fusco, Policlinico Gemelli di Roma, ci parla della auto-brewery syndrome, la rara condizione in cui batteri o funghi presenti nell’intestino fermentano gli zuccheri introdotti con la dieta e producono etanolo.
Nel webinar Franco Vicariotto, ginecologo, e Silvia Soligon, biologa nutrizionista, esplorano le nuove prospettive sulla relazione tra microbiota intestinale e urogenitale.
Il monitoraggio del microbiota intestinale dopo la rimozione degli adenomi potrebbe diventare parte delle future strategie per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto.
Andrea Costantino, gastroenterologo del Policlinico di Milano, commenta i dati presentati agli IBS Days sulle differenze nel microbiota dei pazienti con IBS-C e IBS-D e sulle possibili prospettive di una terapia personalizzata.
Intervenire sul microbiota intestinale può rappresentare una strategia promettente per sostenere lo stato nutrizionale, l’omeostasi immunitaria e la capacità di risposta alle infezioni.