La salute passa dal microbiota intestinale, parola di Fondazione Istituto Danone

A un anno esatto dal lancio del libro “Microbiota: L’amico invisibile” gli autori hanno raccontato in un evento streaming come affrontare il periodo della pandemia.

Sì è tenuta il 29 gennaio scorso la diretta live da laFeltrinelli, in piazza Duomo a Milano intitolata “Parola d’ordine DETOX” durante la quale, guidati dagli esperti di Fondazione Istituto Danone, è stato approfondito il tema del “detox” per iniziare a rimetterci in forma dopo un anno difficile.

A un anno esatto dal lancio del volume “Microbiota: L’amico invisibile per il tuo benessere a tutte le età”, la Fondazione ha deciso di organizzare questo evento per comprendere come il microbiota sia influenzato dal nostro stile di vita. E come, attraverso il nostro “amico invisibile” sia possibile aiutare l’organismo a superare il periodo estremamente difficile che stiamo vivendo.

Insieme alla giornalista Annalisa Manduca e Federico Mereta, giornalista scientifico e membro del comitato scientifico di Fondazione Istituto Danone, di cui quest’anno ricorre il trentennale, sono intervenuti il Professor Lorenzo Morelli, microbiologo e Presidente Board Scientifico della Fondazione, il Dottor Michele Sculati, specialista in Scienza dell’Alimentazione e il Dottor Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport.

Nell’evento della Fondazione Danone, il tema dell’alimentazione e della dieta per il benessere del nostro microbiota è stato al centro della discussione. Ma non solo, sono stati affrontati anche i benefici dell’attività fisica sulla salute, in particolare dopo un lungo periodo di vita prevalentemente domestica.

«Siamo ciò che mangiamo»

A chiudere la sessione, hanno presentato alcuni interessanti ed utili consigli per creare un menù “per la pancia felice” commentando alcune delle ricette pubblicate nel libro.

Il bisogno di avere delle indicazioni su come nutrire correttamente il nostro microbiota è nella società moderna ancora più urgente e necessario.

Negli ultimi secoli, infatti, abbiamo assistito a profonde modifiche socio‑economiche e culturali e l’urbanizzazione ha drasticamente alterato le nostre abitudini di vita, tra cui in particolar modo quelle alimentari.

Il valore degli alimenti funzionali per il mantenimento della nostra salute è recentemente entrato al centro del dibattito scientifico e la ricerca si è posta l’obiettivo di capire come possono essere utilizzati nella pratica clinica.

Studi hanno anche rivelato l’importanza di assumere polifenoli, ovvero quelle sostanze organiche naturali contenute in numerosi cibi, come la frutta, la verdura, il cacao, il tè, il caffè, i cereali, i semi e il vino in quanto note per le loro proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie.

Infine è noto come le evidenze scientifiche suggeriscono che il consumo regolare di prebiotici o probiotici, all’interno della dieta, possa contribuire a migliorare il metabolismo, il sistema immunitario e la funzione di barriera e quindi favorire uno stato di salute ottimale.

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