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Farmacia in ripresa, ma i probiotici sono ancora in sofferenza

La lunga coda del Covid-19 si fa ancora sentire sul segmento dei probiotici, anche se nel comparto farmacia ci sono segnali di ripresa.
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Il canale farmacia riprende a crescere, ma la stagione primaverile non sembra premiare il settore dei probiotici.

Legendo dati del secondo trimestre 2021 sembra infatti emergere una ripresa complessiva del canale farmacia, con dati che autorizzano un certo ottimismo, seppure contenuto.

La tendenza, soprattutto nell’ultimo scorcio del trimestre, è positiva per i farmaci da prescrizione nel loro complesso, ma anche per quelli senza obbligo di prescrizione, e in generale per quasi tutti gli altri settori.

Integratori & Co.

I cenni di ripresa sono evidenti soprattutto nel comparto commerciale, con vitamine e integratori che fanno da traino.

In ogni caso, i report più recenti fanno ritenere che la domanda non sia più condizionata dai prodotti utilizzati contro gli effetti della pandemia, come invece avveniva ancora nel primo trimestre.

In questo scenario che fa intravedere qualche spiraglio positivo, i probiotici restano comunque in sofferenza.

Probiotici con il freno a mano tirato

Per il secondo trimestre di quest’anno, infatti, i rilievi condotti da New Line Ricerche di Mercato per  Integratori Italia, provenienti dai rilievi condotti su circa 10.000 farmacie, attestano che le vendite effettuate negli ultimi 12 mesi sono dell’8,1% inferiori a quelle registrate nel 2020 e dell’11,4% inferiori a quelle del 2019.

Il mercato a valori a partire dall’inizio dell’anno in corso fa segnare una riduzione del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, che corrisponde a una contrazione del 17,1% rispetto allo stesso periodo del 2019.

In termini di tendenza, nell’ultimo mese il mercato dei probiotici ha fatto registrare un calo del 12,1% a valori e del 10,3% a unità. Tutto questo a fronte di un mercato complessivo degli integratori che ha fatto segnare un più 3,9% negli ultimi 12 mesi.

 

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