Durante i trattamenti oncologici uno degli interessi specifici del paziente è il tipo di alimentazione. La risposta dipende dal tipo di patologia e di trattamento. Molte terapie, infatti, provocano mucositi, diaree e disturbi gastrointestinali e somministrare un’alimentazione appropriata è estremamente importante.

In questo contesto, la rivoluzione del microbiota ci permette di comprendere come non sia tanto l’alimento in sé a essere importante, quanto come questo verrà utilizzato e trasformato dal microbiota. È il tema dell’interazione alimentazione-microbiota nel paziente oncologico.
Sono già stati pubblicati vari studi sull’importanza del microbiota in pazienti in trattamento con immunoterapia – principalmente riguardanti il melanoma metastatico – in cui si è osservata una correlazione tra la composizione del microbiota e la risposta alle cure.

Verso quale direzione bisogna andare?

Abbiamo posto questa domanda a Cecilia Gavazzi, Responsabile S.S.D. Terapia Nutrizionale all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: «Dovremmo cercare di modificare il microbiota del paziente al fine di favorire la risposta immunitaria. Con la dieta, modificando la composizione alimentare in termini soprattutto di apporto di fibre, e con i probiotici. Però bisogna sottolineare che anche il mondo dei probiotici in oncologia deve essere ben codificato e utilizzato secondo le linee guida UE. Lo scopo è ridurre la tossicità gastrointestinale, cioè la diarrea in pazienti candidati a chemio e radioterapia, ma senza alcuni studi hanno collegato l’utilizzo di probiotici in pazienti particolarmente immunodepressi e alcuni effetti collaterali importanti.»

«Per riassumere – conclude Gavazzi – l’utilizzo di dieta e microbiota può essere davvero interessante durante i trattamenti oncologici per migliorare la possibilità della tolleranza, da un lato, e della risposta dall’altro.»

Ecco l’intervista a Cecilia Gavazzi registrata a Milano durante il MIBIOC, il primo congresso internazionale sul rapporto tra microbiota e cancro, promosso dall’Istituto Nazionale dei Tumori.