• Lo studio sui neonati e l’asma
• Risposta immunitaria

Stato dell’arte
Una stimolazione microbica sfavorevole o insufficiente nella prima infanzia, quando il sistema immunitario del bambino sta maturando, è risultata associata allo sviluppo dell’asma. In passato alcuni studi hanno cercato firme microbiche delle vie aeree correlate all’asma, ma, essendo limitati dalle tecniche di coltura, non hanno “catturato” la complessità dell’intero microbiota del tratto respiratorio.

Cosa aggiunge questo studio
Studiando il microbiota delle vie aeree di 700 bambini, i ricercatori hanno scoperto che i bambini che sviluppano l’asma all’età di sei anni tendono ad avere, nella prima infanzia, una maggiore diversità microbica e una percentuale maggiore di batteri Veillonella e Prevotella rispetto ai bambini che non sviluppano l’asma. Una maggiore abbondanza di questi batteri è anche associata a un aumento di specifiche molecole pro-infiammatorie nelle vie respiratorie.

Conclusioni
Se confermati, i risultati ottenuti sembrano svelare un possibile meccanismo alla base della predisposizione all’asma nella prima infanzia.

Secondo un nuovo studio, la diversità e la composizione del microbiota delle vie aeree nella prima infanzia possono influire sulla predisposizione all’asma.

I risultati, pubblicati su Nature Communications, supportano in particolare l’idea che specifici batteri possano rendere i bambini più suscettibili a questa patologia.

Diversi studi hanno dimostrato che una stimolazione microbica sfavorevole o insufficiente nella prima infanzia, quando il sistema immunitario del bambino sta maturando, è associata allo sviluppo di malattie infiammatorie croniche come l’asma. Molti di questi studi hanno cercato le firme microbiche delle vie aeree correlate all’asma, ma, essendo limitati dalle tecniche di coltura, non hanno “catturato” la complessità dell’intero microbiota del tratto respiratorio.

Jonathan Thorsen dell’Università di Copenaghen e i suoi colleghi hanno quindi analizzato il microbiota delle prime vie aeree di 700 bambini nati da madri asmatiche e valutato la relazione tra composizione del microbiota e sviluppo dell’asma.

Lo studio sui neonati e l’asma

I ricercatori hanno raccolto aspirati delle vie aeree a una settimana, un mese e tre mesi dalla nascita. Successivamente, i bambini sono stati monitorati per lo sviluppo dell’asma attraverso visite di follow-up durante i primi sei anni di vita.

A una settimana d’età, il microbiota delle vie aeree dei bambini è risultato dominato da Staphylococcus, Streptococcus, Moraxella, Haemophilus e Corynebacterium. Dopo tre mesi, i livelli di Staphylococcus hanno iniziato a diminuire, mentre quelli di Streptococcus, Moraxella, e Haemophilus sono aumentati.

Inoltre, dai risultati ottenuti è emerso che i bambini che all’età di sei anni hanno sviluppato l’asma tendevano ad avere a un mese di vita una maggiore diversità microbica e una percentuale maggiore nelle vie aeree di batteri Veillonella e Prevotella rispetto ai bambini che non hanno sviluppato l’asma.

Oltre a Veillonella e Prevotella, altri batteri che sembrano essere correlati allo sviluppo di asma a sei anni sono Gemella, Streptococcus e Lactobacillus.

Risposta immunitaria

Quando i ricercatori hanno esaminato il profilo immunitario della mucosa di rivestimento delle vie aeree, hanno scoperto che una maggiore abbondanza di Veillonella e Prevotella è associata a un aumento dei livelli di molecole pro-infiammatorie note per predire l’asma.

Tuttavia, trattandosi di uno studio osservazionale, non è chiaro se la presenza di determinati batteri sia una causa o una conseguenza dell’asma. Rimane inoltre da capire il modo in cui il microbiota delle vie aeree contribuisce allo sviluppo dell’asma e se gli effetti correlati ai batteri possano dipendere dalla predisposizione genetica dell’ospite.

Se studi futuri dimostreranno che specifici batteri possono scatenare l’asma, manipolare la composizione del microbiota delle vie aeree in via di sviluppo potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo di asma nella prima infanzia.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione