Studio USA svela in che modo alcuni batteri intestinali causano l’obesità

Secondo quanto emerge da uno studio pubblicato su Science Translational Medicine, il microbiota intestinale potrebbe regolare il tessuto adiposo e, di conseguenza, avere un ruolo chiave nell'obesità.

Studio USA svela in che modo alcuni batteri intestinali causano l'obesità

• Regolatori di grasso
• Metaboliti batterici
• Combattere l’obesità

Stato dell’arte
I microbi intestinali svolgono un ruolo importante nella regolazione del grasso e della sensibilità all’insulina. Tuttavia, i meccanismi attraverso i quali il microbiota intestinale interagisce con le cellule grasse sono ancora sconosciuti.

Cosa aggiunge questo studio
I ricercatori hanno scoperto che alcuni microbi intestinali producono molecole che influenzano l’espressione di una famiglia di microRNA, chiamati miR-181, nelle cellule adipose. Nei topi, alti livelli di questi microRNA causano obesità, insulino-resistenza e infiammazione dei tessuti grassi.

Conclusioni
Lo studio fa luce su come i microRNA influenzano il tessuto grasso, suggerendo che agire su questi microRNA può contribuire a ridurre l’incidenza di obesità.

I batteri che vivono nel nostro intestino potrebbero regolare il tessuto grasso innescando la produzione di molecole che guidano l’insulino-resistenza e l’infiammazione dei tessuti grassi. Questa è la conclusione di uno studio, pubblicato su Science Translational Medicine, che supporta l’idea che il microbiota intestinale abbia un ruolo chiave nell’obesità.

I batteri dell’intestino sono noti per essere importanti per la regolazione del grasso e della sensibilità all’insulina, ma i meccanismi attraverso i quali questi microbi interagiscono con le cellule adipose non sono ancora chiari.

Così un gruppo di ricercatori guidati da Anthony Virtue e Sam McCright, dell’Università della Pennsylvania negli Stati Uniti, ha esaminato i sottoprodotti del metabolismo microbico, noti come metaboliti, e come alterazioni nell’abbondanza di questi metaboliti possono contribuire all’obesità nei topi e nelle persone.

Regolatori di grasso

I ricercatori hanno scoperto che una famiglia di microRNA, chiamata miR-181, è espressa ad alti livelli nel tessuto grasso di topi e di persone obesi. Quando i topi vengono nutriti con una dieta ricca di grassi, la famiglia miR-181 promuove la progressione dell’obesità indotta dalla dieta e l’aumento della massa grassa.

Oltre a modulare il peso e l’aumento di grasso, miR-181 innesca anche lo sviluppo della resistenza all’insulina e dell’infiammazione del tessuto adiposo, che sono tipicamente associate all’obesità.

Metaboliti batterici

Quando i ricercatori hanno esaminato i metaboliti batterici come l’indolo, hanno scoperto che sono in grado di influenzare l’espressione di miR-181 nelle cellule grasse.

In condizioni di magrezza, i metaboliti circolanti controllano il dispendio energetico e l’accumulo di grasso inibendo l’attività di miR-181. Ma nei topi alimentati con una dieta ricca di grassi, i livelli di indolo circolante diminuiscono, risultando in un’attività anormalmente elevata di miR-181, che a sua volta provoca obesità, insulino-resistenza e infiammazione dei tessuti grassi.

Combattere l’obesità

Quando il team ha ripristinato i livelli delle molecole di indolo circolanti, l’espressione di miR-181 nel tessuto grasso è diminuita, riducendo la gravità dell’obesità nei topi.

Per convalidare i risultati nell’uomo, i ricercatori hanno analizzato i cambiamenti dei livelli di indolo e dei metaboliti derivati dall’indolo in quasi 40 bambini, 19 dei quali erano obesi. Tutti i bambini obesi hanno livelli più bassi di indolo nel sangue rispetto ai bambini sani, suggerendo che questo metabolita microbico svolge un ruolo chiave nell’obesità anche nell’uomo.

Lo studio mostra come i cambiamenti nell’abbondanza di metaboliti microbici, per esempio durante la disbiosi del microbiota intestinale, potrebbero innescare lo sviluppo di obesità e di disturbi associati come l’insulino-resistenza.

Poiché l’espressione di miR-181 nel tessuto adiposo e l’abbondanza di indolo o di metaboliti derivati dall’indolo sono risultati disregolati anche nei bambini obesi, i risultati possono avere implicazioni cliniche, poiché suggeriscono che mirare a questi microRNA potrebbe contribuire a ridurre l’obesità nelle persone.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione