Svezzamento: microbiota intestinale essenziale nello sviluppo del sistema immunitario

12 Aprile 2019 / di Giorgia Guglielmi


  • Stato dell’arte
    La composizione del microbiota intestinale dei neonati è determinata prima dai batteri acquisiti dalla madre e poi dalla composizione del latte materno e dall’introduzione di alimenti solidi.
  • Cosa aggiunge questa ricerca
    Durante lo svezzamento, i cambiamenti nel microbiota intestinale dei topi causano una risposta immunitaria che è importante per prevenire le allergie e altri disturbi infiammatori in età adulta.
  • Conclusioni
    I risultati evidenziano l’importanza di un’esposizione precoce al microbiota per lo sviluppo di un normale sistema immunitario.


Nuove evidenze confermano l’ipotesi dell’igiene – cioè l’idea che l’esposizione ai batteri nella prima fase della vita contribuisca a costruire un sistema immunitario sano. Un team di ricercatori ha scoperto che quando i topi neonati iniziano a ricevere cibi solidi, i cambiamenti nel microbiota intestinale innescano una reazione immunitaria che è importante per prevenire le allergie e altre malattie infiammatorie più avanti nella vita.

Ziad Al Nabhani, dell’Istituto Pasteur di Parigi, e i suoi colleghi hanno esplorato come il sistema immunitario intestinale dei topi neonati reagisce alla colonizzazione microbica. La prima risposta ai microbi si verifica durante lo svezzamento ed è importante per educare il sistema immunitario, riferiscono i ricercatori sulla rivista Immunity.

Reazione allo svezzamento

I ricercatori hanno iniziato rilevando il numero e il tipo di batteri intestinali nei topi neonati. Poco dopo la nascita, l’intestino del topo è colonizzato da γ-Proteobacteria e poi da Lactobacillales, che sono adattati all’ambiente del latte. Ma durante lo svezzamento, il numero di batteri come Clostridia e Bacteroidia aumenta fino a 100 volte, portando alla composizione standard del microbiota intestinale adulto.

Lo svezzamento causa cambiamenti nella composizione del microbiota, il che a sua volta porta all’espressione di geni che contribuiscono all’immunità antimicrobica, incluse le molecole infiammatorie come il fattore di necrosi tumorale alfa e l’interferone γ.

Topi trattati con antibiotici che uccidono i batteri anaerobi come Clostridia non sviluppano una reazione di svezzamento, suggerendo che questi batteri sono necessari per la risposta immunitaria indotta dallo svezzamento. Infatti, i batteri filamentosi segmentati, che sono un tipo di Clostridia, sono sufficienti per indurre la reazione di svezzamento.

Quando i ricercatori hanno trasferito il microbiota intestinale da topi sani a topi privi di germi prima che i topi privi di germi venissero svezzati, i livelli delle molecole infiammatorie sono aumentati. La stessa risposta immunitaria non si è verificata dopo lo svezzamento dei topi privi di germi, il che suggerisce che la reazione di svezzamento deve avvenire durante un intervallo di tempo definito: tra due e quattro settimane nei topi, che corrisponde a tre-sei mesi nell’uomo.

Inoltre, quando i ricercatori hanno ritardato lo svezzamento alimentando i topi neonati solo con latte per più di quattro settimane, anche la reazione di svezzamento è stata ritardata.

Attivare il sistema immunitario

Per verificare se la reazione di svezzamento ha avuto un impatto sul sistema immunitario, i ricercatori hanno indotto l’infiammazione intestinale nei topi neonati. Gli animali che erano stati esposti al microbiota prima dello svezzamento hanno sviluppato una leggera infiammazione, mentre quelli che erano stati esposti ai microbi dopo lo svezzamento hanno sviluppato una infiammazione grave.

Allo stesso modo, i topi trattati con antibiotici durante lo svezzamento hanno sviluppato disordini infiammatori come allergie intestinali e cancro del colon-retto, mentre quelli trattati con antibiotici prima dello svezzamento non lo hanno fatto.

I ricercatori hanno anche scoperto che i cambiamenti mediati dallo svezzamento nel microbiota intestinale innescano specifiche cellule immunitarie che sono importanti per una reazione immunitaria equilibrata. Senza queste cellule, le risposte immunitarie sono esacerbate e possono portare a malattie infiammatorie.

I risultati evidenziano l’importanza di un’esposizione precoce al microbiota per lo sviluppo di un normale sistema immunitario. Secondo gli studiosi, limitare l’esposizione dei bambini ai microbi aumentando l’igiene e l’uso eccessivo di antibiotici potrebbero contribuire ad aumentare la suscettibilità ai disturbi infiammatori, come le allergie e le malattie infiammatorie intestinali, più avanti nella vita.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

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