Gli adenomi lasciano una traccia nel microbiota anche anni dopo la rimozione

La maggior parte dei tumori del colon-retto si sviluppa a partire da adenomi, lesioni precancerose che possono impiegare anni a progredire in una forma tumorale maligna. Una nuova ricerca dimostra che, a distanza di anni dalla rimozione degli adenomi, è possibile rilevare alterazioni del microbiota intestinale e del metabolismo microbico simili a quelle riscontrate nei pazienti con tumore del colon-retto.

I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, suggeriscono dunque che il monitoraggio o il rimodellamento del microbiota intestinale dopo la rimozione degli adenomi potrebbero diventare parte delle future strategie per la diagnosi precoce e la prevenzione mirata del cancro del colon-retto.

Precedenti studi hanno dimostrato che la rimozione degli adenomi riduce il rischio di cancro, ma i soggetti con una storia di adenomi hanno comunque maggiori probabilità di sviluppare un tumore del colon-retto.  

Per capire se le alterazioni a lungo termine del microbiota intestinale e dei suoi metaboliti ​​possano contribuire a spiegare questo aumento del rischio, Ana Nogal della Harvard T.H. La Chan School of Public Health di Boston, e i suoi colleghi hanno confrontato campioni di feci di 354 donne con una storia di adenomi del colon-retto con quelli di altrettante donne senza adenomi.

Il microbiota conserva la memoria degli adenomi 

Le donne con un adenoma pregresso presentavano profili microbici intestinali diversi dalle donne senza adenomi, ma simili a quelli osservati nei pazienti con cancro del colon-retto. In particolare, è stato osservato che circa 30 specie microbiche presentavano cambiamenti simili nelle donne con adenoma pregresso e in quelle con cancro del colon-retto. 

I ricercatori hanno inoltre individuato 30 metaboliti fecali che differivano tra le donne con o senza una storia di adenomi. Alcuni dei metaboliti alterati appartenevano a vie metaboliche correlate ai lipidi, in particolare agli sfingolipidi, coinvolti nella segnalazione cellulare, nell’infiammazione e nella funzione di barriera intestinale.

Rischio oncologico più elevato

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che alcuni microbi e metaboliti sono collegati tra loro in modo diverso nelle donne con precedenti adenomi. Ad esempio, Sellimonas intestinalis è risultato associato agli sfingolipidi, mentre Bilophila wadsworthia e Parabacteroides distasonis erano associati a piccoli frammenti proteici (dipeptidi) soltanto nei casi di adenoma.

I risultati suggeriscono che, nonostante la rimozione degli adenomi, le caratteristiche dell’ecosistema intestinale non vengano ripristinate completamente. Al contrario, alcune caratteristiche microbiche e metaboliche legate al cancro del colon-retto potrebbero persistere per anni.

Sebbene lo studio non possa dimostrare un rapporto causa-effetto, secondo gli autori i risultati ottenuti contribuiscono a chiarire i meccanismi che portano a un aumento del rischio di cancro del colon-retto negli individui con una storia di adenomi e forniscono informazioni utili per sviluppare strategie preventive basate sul microbiota.

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