Il microbioma vaginale esiste, ed è una realtà che sta rivoluzionando la prevenzione, la diagnosi e le terapie di disturbi e malattie dell’apparato genitale femminile. Un vero e proprio cambio di paradigma, che porta sempre più anche gli specialisti in ginecologia, come già accade abitualmente in gastroenterologia, a parlare di disbiosi.
Nuovi approcci pro-eubiosi
Inoltre, le conoscenze relative all’asse intestino-apparato urogenitale hanno cambiato anche l’approccio alle terapie per mantenere o ripristinare l’eubiosi. Ci vuole innanzitutto il probiotico, che ha un’azione di innesco di una rimodulazione della risposta infiammatoria, di aumento delle difese immunitarie, anche a livello intestinale. Al probiotico si associano fibre indigeribili, i prebiotici: dagli ultimi studi sembra che specifici prebiotici, come per esempio i galatto e i gluco-oligosaccaridi impiegati a livello locale, cioè in vagina, abbiano un ruolo complesso di modulazione della risposta infiammatoria e non sono un semplice “cibo” per i microrganismi che vivono nel contesto vaginale come si pensava inizialmente.
Il nuovo instant book
Nel nostro nuovo instant book, realizzato in collaborazione con Schwabe, approfondiamo il ruolo di Saccharomyces boulardii i-3799, Lactobacillus acidophilus la-14 e dei galatto- e gluco-oligosaccaridi nelle vaginiti da candida e nelle infezioni genitali.
