Sarcopenia: modulare il microbioma per il recupero muscolare post-ictus

Secondo diverse evidenze anche il microbioma intestinale influenza la salute muscolare. È recente la scoperta dell’esistenza di un gut-muscle axis: una relazione bidirezionale tra il microbiota e il muscolo scheletrico. Tuttavia, il suo ruolo nei pazienti post-ictus è ancora poco chiaro.

Yoshihiro Yoshimura e colleghi dell’Ospedale di riabilitazione di Kumamoto, hanno voluto indagare questa relazione. A tale scopo hanno condotto uno studio trasversale su 156 pazienti ospedalizzati dopo un ictus con un’età media 78 anni, rilevando che la diversità batterica si correla positivamente alla massa, alla forza e alla qualità muscolari.

La salute muscolare nei pazienti post-ictus

Ogni anno in Italia si registrano circa 90.000 ricoveri dovuti a ictus, di cui il 20% è per recidive. Dopo l’evento, complicanze come sarcopenia, malnutrizione e disfagia possono ostacolare il ritorno graduale alle attività della vita quotidiana e aumentare il rischio di esiti avversi. 

Una review del 2022 ha esaminato i progressi della ricerca sul legame tra microbiota e salute muscolare, evidenziando che negli animali la perdita di massa muscolare si correla a una mancanza di batteri intestinali

E difatti, alcune delle prime evidenze cliniche hanno rilevato che livelli più elevati di taxa come Prevotella, Barnesielladotati di geni che producono acidi grassi a catena corta (SCFA) – e Barnesiella intestinihominis aumentano la forza muscolare. Tuttavia, la complessa interazione tra microbiota, infiammazione e metabolismo muscolare nel contesto di malattie acute come l’ictus rimane poco conosciuta.

Il microbioma nella riabilitazione 

I ricercatori hanno raccolto i campioni fecali dei pazienti per l’estrazione del DNA batterico e l’analisi del sequenziamento del gene rRNA 16S, rilevando una correlazione positiva tra la diversità del microbiota intestinale e la massa, la forza e la qualità muscolari. 

I ricercatori hanno ipotizzato il ruolo di metaboliti benefici rilasciati dai batteri intestinali, in particolare degli acidi grassi a catena corta (SCFA) che favoriscono la sintesi proteica muscolare e il metabolismo energetico. La composizione microbica si associava positivamente anche al PhA, un indicatore della massa cellulare corporea e dell’integrità della membrana cellulare. Infatti, alcuni SCFA sono dotati di attività antinfiammatorie e antiossidanti. 

Infine, lo studio ha rilevato un forte impatto della diversità funzionale del microbiota — ovvero le capacità metaboliche e biochimiche dei microrganismi — sui processi che influenzano la funzionalità muscolare rispetto alla sola diversità filogenetica.

Conclusioni

Le modifiche dietetiche o l’integrazione di probiotici possono offrire nuovi approcci per ridurre l’impatto della sarcopenia e della malnutrizione durante la riabilitazione post-ictus, lavorando sul microbioma. Ad esempio, alcuni studi hanno rilevato che la somministrazione di lattobacilli aumenta il numero di fibre muscolari, le riserve di glicogeno e la tolleranza alla fatica, prevenendo l’atrofia muscolare. Tuttavia, saranno necessarie ulteriori ricerche volte a individuare strategie ottimali per modulare il microbiota intestinale a sostegno della salute muscolare nei pazienti colpiti da ictus.

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