A livello globale diete povere di alimenti non processati e di frutta e verdura causano più decessi di qualsiasi altro fattore di rischio, con patologie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2 come principali cause di mortalità correlata a malattie non trasmissibili. Da tempo nella ricerca c’è un interesse crescente per le diete vegetariane, perché riducono l’irritazione della mucosa intestinale e l’infiammazione (locale e sistemica) indotta dalla fermentazione proteica, tipica del consumo di carne e derivati. Tuttavia, i microrganismi e i geni distintivi a livello di specie (SGB species-level genome bins) restano sconosciuti, soprattutto a causa ...