Oggi sono a disposizione esami molto sofisticati di metagenomica per indagare il microbiota intestinale e cutaneo umano. I dati che questi forniscono sono preziosi, ma anche molto complessi. Per questo è necessario che questi test siano sottoposti a verifiche ed upgrade continui, affinché da essi in futuro si possano ottenere informazioni in più sullo stato di salute delle persone.

Questo perché, di fronte a un paziente dermatologico, non basta tipizzare il suo microbiota: bisogna capire come l’intero sistema alimentazione-intestino-microbiota influenza il metabolismo, il sistema immunitario, il sistema endocrino e il sistema nervoso.

Ecco il parere del dermatologo Marco Pignatti, dermatologo del Poliambulatorio Villa Richeldi di Carpi e autore dell’instant book

Dermatite atopica e microbioma, 10 domande sullo stato dell’arte della ricerca

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