In occasione della 13ª edizione del Congresso internazionale PROBIOTICS, PREBIOTICS & NEW FOODS, Microbioma.it ha intervistato Francesco Franceschi, del policlinico Gemelli di Roma, per approfondire il legame tra composizione del microbiota intestinale, funzione di barriera e rischio di sepsi.
Partendo dalla variabilità individuale (enterotipi e rapporto tra grandi gruppi batterici), Franceschi spiega come un’alterazione quantitativa e qualitativa della flora — la disbiosi — possa associarsi a un impatto negativo sul sistema immunitario, anche in relazione alla dieta: un’alimentazione sbilanciata, ricca di carboidrati e povera di proteine, può tradursi in una minore efficienza della risposta anticorpale e favorire condizioni metaboliche (come il diabete) che aumentano la vulnerabilità alle infezioni.
Il focus si sposta quindi sulla traslocazione batterica attraverso la barriera intestinale come possibile via d’innesco della sepsi: dati raccolti dal gruppo del policlinico Gemelli indicano che i pazienti con sepsi o shock settico presentano un microbiota marcatamente diverso rispetto ai soggetti sani.
Infine, vengono discussi studi preclinici che esplorano strategie con probiotici (inclusi batteri di interesse metabolico) in combinazione con antibiotici: nei modelli animali, il pre-trattamento e la prosecuzione della supplementazione durante la terapia antibiotica si associano a una maggiore sopravvivenza rispetto ai soli antibiotici. Risultati promettenti, ma ancora da validare nell’uomo con studi clinici dedicati.








