Asse intestino–cervello: stress, disbiosi e differenze di genere lungo la via bidirezionale

Durante il 13° Congresso Probiotics, Prebiotics and New Foods, che si è tenuto a Roma a settembre, Microbioma.it ha chiesto a Patrizia Brigidi dell’Università di Bologna di raccontare l’asse intestino–cervello come sistema di comunicazione bidirezionale in cui il microbiota svolge un ruolo chiave. 

Lo stress cronico emerge come uno dei principali fattori di perturbazione: favorisce la disbiosi con aumento dei patobionti, innalza lo stato infiammatorio sistemico, incrementa la permeabilità intestinale e altera il profilo metabolico microbico. Ne conseguono riduzione degli acidi grassi a corta catena—protettivi per barriera ed omeostasi immunitaria—e una modifica del metabolismo del triptofano, con minore disponibilità di serotonina, associata a ansia, insonnia e umore depresso. 

All’interno del paradigma di medicina di genere, vengono discussi dati che indicano differenze nel profilo del microbiota tra maschi e femmine, legate anche alla regolazione ormonale: con la menopausa la biodiversità intestinale femminile tende a ridursi e ad avvicinarsi a quella maschile. Le evidenze attuali sono consistenti ma richiedono ulteriori studi per definire impatti clinici e strategie di intervento mirate.

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