L’asma è una malattia comune caratterizzata da infiammazione e iper-reattività delle vie aeree. Precedenti studi hanno suggerito che i batteri intestinali presenti nelle prime fasi della vita possano svolgere un ruolo nell’aumentare il rischio di asma. Di recente, un gruppo di ricercatori ha dimostrato che i microbi intestinali possono influenzare direttamente la funzionalità polmonare e alterare la reattività delle vie aeree.
I risultati, pubblicati su mBio, evidenziano l’importanza dei microbi intestinali nelle prime fasi della vita nel plasmare la salute polmonare e rafforzano l’ipotesi che la composizione del microbiota possa influenzare il rischio di asma.
Studi precedenti hanno dimostrato che i bambini con un microbiota intestinale meno diversificato hanno maggiori probabilità di sviluppare asma e allergie, ma non è chiaro quali batteri influenzino il rischio di asma e come agiscano sul sistema immunitario.
Ivon Moya Uribe della Michigan State University e i suoi colleghi hanno quindi deciso di studiare il ruolo dei microbi intestinali nello sviluppo dell’asma analizzando campioni di feci di 60 neonati di tre mesi.
Funzionalità polmonare e microbiota
In primo luogo, i ricercatori hanno analizzato nei neonati che hanno partecipato allo studio il rischio di sviluppare eczema, una condizione che in genere inizia nella prima infanzia e che precede la comparsa di allergie alimentari, rinite allergica e asma.
Dai risultati ottenuti è emerso che la probabilità di sviluppare questa condizione tra 1 e 3 anni aumenta nei neonati con livelli più elevati di batteri come Escherichia coli-Shigella e Bifidobacterium e diminuisce in quelli con livelli maggiori di batteri Bacteroides.
Successivamente, i ricercatori hanno trapiantato i microbi intestinali dei due gruppi di neonati – quelli con alti livelli di batteri correlati all’eczema e quelli con batteri protettivi – in topi germ-free.
I topi che hanno ricevuto il microbiota di origine umana dai neonati a rischio presentavano alti livelli di batteri pro-infiammatori e che esacerbano le allergie. Quando esposti ad allergeni come gli acari della polvere, questi topi presentavano alti livelli di molecole immunitarie associate alle risposte allergiche e mostravano una funzionalità polmonare peggiore, inclusa una maggiore rigidità delle vie aeree, rispetto agli animali con un microbiota tipico di topo.
Meccanismi ancora da chiarire
Sebbene la presenza di specifici batteri, come i microbi pro-infiammatori, sembri compromettere la funzionalità polmonare, i ricercatori non hanno riscontrato differenze nella funzionalità polmonare o nelle risposte allergiche delle vie aeree tra i topi che hanno ricevuto il microbiota di neonati con alti livelli di batteri correlati all’eczema o di neonati con batteri protettivi. Anche questi ultimi hanno infatti causato alterazioni nella funzionalità polmonare dei topi, dimostrando così che uno specifico microbiota non può causare reazioni allergiche meno gravi.
Nel complesso, questo studio dimostra dunque che i microbi intestinali da soli possono influenzare la funzionalità polmonare e la resistenza delle vie aeree, ma sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi alla base di questi effetti.
