Dispepsia funzionale: i probiotici aprono nuove prospettive di cura

Una recente review pubblicata sulla rivista Neurogastroenterology & Motility e condotta sotto la guida di Giovanni Barbara dell’Università di Bologna, ha esplorato il ruolo terapeutico dei probiotici nel trattamento della dispepsia. La ricerca ha analizzato l’efficacia dei probiotici sia nella gestione della dispepsia funzionale sia come supporto alla terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori. I risultati raccolti mettono in luce nuove prospettive per il trattamento di una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

Dispepsia e disbiosi

La dispepsia è una condizione comune, caratterizzata da sintomi quali sazietà precoce, dolore e bruciore epigastrico, che può interferire con le attività quotidiane. La forma detta dispepsia funzionale (FD) è quella prevalente, ed è associata a meccanismi patogenetici complessi, tra cui alterazioni della motilità gastrica, ipersensibilità viscerale e disfunzioni del microbiota intestinale. Ad oggi, non esiste una terapia eziologica per la dispepsia funzionale e il trattamento si basa su misure generali, farmaci che riducono l’acidità, agenti procinetici, farmaci che rilassano il fondo gastrico, antidepressivi e interventi psicologici. L’infezione da Helicobacter pylori (HP) è una causa frequente di dispepsia e la terapia di eradicazione di HP è basata sulla somministrazione di antibiotici. 

Evidenze recenti suggeriscono che uno squilibrio del microbiota possa contribuire allo sviluppo della FD. Per questo motivo, la modulazione del microbiota tramite l’uso di probiotici potrebbe rappresentare una ulteriore strategia di intervento . Nel dettaglio, la FD è associata a disbiosi intestinale, con alterazioni del microbiota duodenale e gastrico. Gli studi condotti finora, in particolare, hanno evidenziato un aumento del genere Streptococcus e una riduzione di Prevotella, Veillonella e Actinomyces nei pazienti con FD. 

Probiotici nella dispepsia funzionale: evidenze cliniche

È noto che i probiotici possano modulare il microbiota, migliorare la permeabilità intestinale e ridurre l’infiammazione di basso grado, contribuendo al miglioramento dei sintomi della dispepsia. 

Diversi studi clinici hanno valutato l’efficacia dei probiotici nella FD non dovuta ad HP. 

Questi hanno dimostrato, ad esempio, che Lactobacillus gasseri ha fornito risultati promettenti nel migliorare i sintomi, con una riduzione significativa del dolore epigastrico e della sazietà precoce. Inoltre, formulazioni multiceppo, come Bifidobacterium animalis subsp. lactis BL-99, hanno indotto un miglioramento dei sintomi rispetto al placebo. Anche probiotici combinati con terapie convenzionali (procinetici, antiacidi) hanno determinato benefici nei pazienti con FD.

Invece, nel caso di infezione da Helicobacter pylori, i probiotici da soli non hanno mostrato un’influenza significativa sull’eradicazione. Tuttavia, durante la loro assunzione è stata osservata una riduzione degli eventi avversi, in particolare diarrea e fastidi addominali. Questo può favorire una maggiore aderenza alla terapia da parte dei pazienti e, di conseguenza, aumentare i tassi di eradicazione. 

Infatti, diversi studi e meta-analisi hanno dimostrato che i probiotici, in particolare i ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium, aumentano i tassi di eradicazione di HP e riducono gli effetti collaterali gastrointestinali.

Conclusioni e prospettive future

I probiotici rappresentano una strategia terapeutica promettente per la dispepsia, sia come coadiuvanti nella terapia di eradicazione di HP sia nel trattamento della FD. Tuttavia, gli studi sull’efficacia dei probiotici nella FD presentano alcune criticità, tra cui l’elevata variabilità nei ceppi utilizzati, nella durata del trattamento e nei criteri impiegati per valutare il miglioramento dei sintomi. 

Nonostante ciò, i dati disponibili restano promettenti e, considerata la loro sicurezza e il basso rischio di effetti collaterali, l’uso dei probiotici merita ulteriori approfondimenti per identificare il ceppo più efficace, il dosaggio e la durata ottimale della terapia.

Questo contenuto è riservato agli iscritti a Microbioma.it.

Registrati per accedere agli approfondimenti e ricevere notizie e aggiornamenti scientifici sul mondo del microbiota e dei probiotici.

Oppure effettua il login
Non sei un professionista della salute?
Scopri il nuovo portale divulgativo sul benessere del microbiota
Ti consigliamo anche
Oppure effettua il login