Fibromialgia: trapianto di microbiota potrebbe alleviare i sintomi

La fibromialgia è una condizione dolorosa cronica che colpisce dal 2 al 4% delle persone, principalmente donne, causando dolore, affaticamento e problemi cognitivi. Un nuovo studio dimostra che i microbi intestinali svolgono un ruolo chiave nello sviluppo di questa condizione, influenzando il livello del dolore, l’attività immunitaria e il metabolismo.

I risultati, pubblicati su Neuron, suggeriscono che la modifica del microbiota intestinale attraverso il trapianto di microbiota fecale da individui sani potrebbe offrire un approccio promettente per ridurre i sintomi nei pazienti con fibromialgia.

La causa di questa condizione cronica non è chiara, ma recenti ricerche dimostrano che le persone con fibromialgia presentano una specifica composizione del microbiota intestinale, suggerendo un suo possibile ruolo nello sviluppo dei sintomi.

Per comprendere l’impatto della flora intestinale sulla fibromialgia, i ricercatori guidati da Weihua Cai della McGill University hanno prelevato campioni di feci da donne affette da fibromialgia e da donne sane, trapiantandoli poi in topi femmina privi di germi.

Microbiota e risposta al dolore

I topi che hanno ricevuto il microbiota di donne con fibromialgia hanno mostrato segni di maggiore sensibilità al dolore, come sensibilità al tatto, al caldo, al freddo e alla pressione, mentre i topi a cui è stato somministrato un microbiota sano non hanno mostrato alcun cambiamento. 

Queste variazioni nella risposta al dolore sono durate almeno quattro mesi ed erano accompagnate da comportamenti simili alla depressione.

I topi che hanno ricevuto il microbiota di donne con fibromialgia hanno mostrato anche livelli alterati di sostanze chimiche correlate al dolore, nonché cambiamenti nel metabolismo di grassi e acidi biliari.

Questi topi hanno anche mostrato segni di infiammazione e alterazioni delle cellule immunitarie, tra cui un aumento di alcune cellule infiammatorie. Nel midollo spinale, specifiche cellule immunitarie chiamate microglia sono diventate iperattive, un fenomeno che si osserva spesso nel dolore cronico. 

Quando i ricercatori hanno sostituito il microbiota di questi topi con batteri provenienti da persone sane, i sintomi sono migliorati.

Possibili approcci terapeutici

Successivamente, il team ha condotto un piccolo studio per verificare se il trapianto di batteri intestinali da donne sane a 14 donne con fibromialgia grave potesse ridurne i sintomi.

La maggior parte delle partecipanti ha mostrato miglioramenti nel dolore, nell’affaticamento e nella qualità della vita generale. Il loro microbiota intestinale ha iniziato ad assomigliare a quello dei donatori sani e hanno mostrato cambiamenti nei livelli di sostanze chimiche derivate dai batteri che sono correlate al dolore e all’infiammazione.

«Sebbene siano necessari test più rigorosi, i risultati suggeriscono la possibilità di utilizzare in futuro il microbiota intestinale come potenziale bersaglio terapeutico per contrastare la fibromialgia. Inoltre, i dati ottenuti dovrebbero facilitare la valutazione di tali approcci terapeutici per questa diffusa sindrome da dolore cronico» concludono i ricercatori.

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