Galatto- e Gluco-oligosaccaridi nelle infezioni genitali

Quando le comuni terapie non danno più gli effetti sperati o non sono efficaci in molti soggetti, è necessario trovare altre soluzioni.

Infezioni urinarie, vaginosi, candida, sono solo alcuni dei disturbi vaginali che le donne non così di rado si trovano a dover gestire e per le quali molto spesso le comuni terapie non portano benefici. Frequenti sono infatti le recidive e molti dei patogeni che ne sono responsabili (E. coli, Gardnerella vaginalis tra i ceppi batterici e Candida Albicans tra i miceti/lieviti soprattutto) stanno inoltre mostrando una crescente resistenza ai farmaci in uso, antibiotici e antimicotici in questo caso.

Come reagire? Un recente approccio alle infezioni (batteriche e non solo) prevede un cambiamento della strategia d’azione. Non si parla più infatti di combattere i microorganismi patogeni con “farmaci killer”, ma di aiutare quelli “buoni” per ingaggiare una lotta interna. Che non soltanto è più sicura per l’intero ecosistema microbico, ma è anche più efficace viste le numerose armi a loro disposizione (competizione per i nutrienti, rilascio di tossine, sottrazione dello spazio proliferativo ecc.).

Fondamentale per la nostra salute è infatti il mantenimento di un microbioma in equilibrio rispettandone le caratteristiche compositive e di espressione fisiologiche.

Per fare ciò, la somministrazione di determinati probiotici e prebiotici sembrerebbe dare risultati incoraggianti. Concentriamoci sui secondi, in particolare sui galatto-oligosaccaridi, in relazione alle infezioni vaginali.

Cosa sono i prebiotici

I prebiotici sono tutte quelle sostanze organiche in grado di favorire la crescita di batteri “utili” (Lattobacilli e Bifidobatteri soprattutto) con lo scopo di promuovere l’equilibrio e quindi la salute del microbiota. Di contro, ostacolano la proliferazione di microorganismi poco utili e talvolta dannosi (come per esempio i Clostridi o la Candida).

I prebiotici sono fibre idrosolubili contenuti in frutta, verdura o cereali grezzi. Tra i più noti troviamo i galatto-oligosaccaridi (GOS), gluco-oligosaccaridi (alfa-GOS), i frutto-oligosaccaridi (FOS), l’inulina, gli isomalto-oligosaccaridi (IMO), gli xylo-oligosaccaridi (XOS), i beta-glucani a lunga catena e gli oligosaccaridi del glucomannano

I GOS, in particolare, sono formati da corte catene di molecole di galattosio, mentre gli alfa-GOS sono costituite da corte catene di glucosio e mannosio. Si tratta quindi di carboidrati complessi, zuccheri naturali in forma di amidi, che, all’interno di diverse specie di vegetali, svolgono il ruolo di riserva energetica. Fanno parte della fibra alimentare, molto importante nell’alimentazione umana e animale.

Introdurne in quantità sufficienti con l’alimentazione e/o supplementi è fondamentale per evitare l’impoverimento dei microorganismi “buoni” con conseguente disbiosi che, a lungo andare, comporta disturbi sia locali sia generalizzati (disordini metabolici, immunitari ecc.).

I GOS, infatti, sono una fonte nutrizionale ed energetica indispensabile per i lattobacilli, i principali “abitanti” dell’ambiente vaginale in condizioni fisiologiche. Di contro, la maggior parte dei batteri o lieviti patogeni, Candida compresa, non sono in grado di utilizzarli. Per questo il loro compito è favorire una proliferazione della microflora lattica a discapito delle specie patogene.

Lo dimostra uno studio di co-coltura di tre ceppi patogeni (C. albicans, E. coli e G. vaginalis) e sei dei ceppi commensali più attivi nella produzione di acido lattico e perossido di idrogeno (e quindi più “utili” vista la protezione di questi metaboliti dall’invasione di patogeni grazie alla creazione di un ambiente sfavorevole alla loro crescita) appartenenti a Lactobacillus crispatus, L. jensenii e L. vaginalis con differenti FOS e GOS (2).

Soltanto i lattobacilli hanno mostrato di poter idrolizzare e quindi utilizzare i prebiotici, suggerendo come una loro aggiunta alle formulazioni terapeutiche possa considerevolmente sostenerne l’attività a discapito dei patogeni.

La combinazione di lattobacilli (L. fermentum LF10 e L. plantarum LP02), GOS ed estratti vegetali da somministrare come gel vaginale ha mostrato una significativa riduzione della sintomatologia e degli episodi di candidiasi ricorrente e vaginosi (altra infezione batterica molto diffusa) (3).

Oltre a influenzare la composizione del microbioma, i GOS  sembrerebbero inoltre essere in grado di indurre effetti immuno-modulanti indipendenti dai microorganismi commensali (4).

Infine, la loro associazione con probiotici ha mostrato effetti sinergici non soltanto nel sostenere la crescita dei batteri buoni, ma anche di supportarne la produzione di batteriocine, sostanze di attacco utili contro i patogeni aumentandone quindi ancor più l’efficacia della somministrazione (5).

Riferimenti

  1. Shagun Gupta, Vipan Kakkar, Indu Bhushan, Crosstalk between Vaginal Microbiome and Female Health: A review, Microbial Pathogenesis, Volume 136, 2019, 103696, ISSN 0882-4010, https://doi.org/10.1016/j.micpath.2019.103696.
  2. Rousseau V, Lepargneur JP, Roques C, Remaud-Simeon M, Paul F. Prebiotic effects of oligosaccharides on selected vaginal lactobacilli and pathogenic microorganisms. Anaerobe. 2005 Jun;11(3):145-53. doi: 10.1016/j.anaerobe.2004.12.002. Epub 2005 Feb 12. PMID: 16701545.
  3. F Murina, F Vicariotto, S Di Francesco, Thymol, eugenol and lactobacilli in a medical device for the treatment of bacterial vaginosis and vulvovaginal candidiasis- New Microbiol, 2018 – newmicrobiologica.org
  4. R. Valcheva, L.A. Dieleman Prebiotics: definition and protective mechanisms Best Pract. Res. Clin. Gastroenterol., 30 (2016), pp. 27-37
  5. R. Pranckutė, A. Kaunietis, N. Kuisienė, D.J. Čitavičius Combining prebiotics with probiotic bacteria can enhance bacterial growth and secretion of bacteriocins Int. J. Biol. Macromol., 89 (2016), pp. 669-676

Contenuto realizzato con il contributo incondizionato di Schwabe Pharma Italia Srl

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