Il sistema immunitario aiuta l’intestino a mantenere un sano equilibrio microbico, supportando l’immunità e proteggendo l’organismo dai batteri nocivi. Precedenti studi sui topi hanno dimostrato che gli anticorpi materni prevengono l’eccessiva attivazione delle cellule immunitarie intestinali. Tuttavia, il meccanismo esatto con cui i diversi tipi di anticorpi agiscono nella prima infanzia non è ancora chiaro.
Di recente, uno studio sui topi ha dimostrato che gli anticorpi presenti nel latte materno “insegnano” al sistema immunitario intestinale del neonato a rispondere in modo appropriato ai microbi e a mantenere l’equilibrio intestinale senza causare stati infiammatori inutili.
I risultati, pubblicati su Science, suggeriscono quindi che gli anticorpi presenti nel latte materno agiscono da regolatore chiave dello sviluppo immunitario intestinale nella prima infanzia.
Anticorpi del latte
Meera Shenoy del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle e i suoi colleghi hanno studiato nei topi come gli anticorpi presenti nel latte materno influenzano l’immunità intestinale nella prima infanzia.
Dai dati ottenuti è emerso che i cuccioli di topo, le cui madri erano prive di anticorpi, presentavano un numero maggiore di alcune cellule immunitarie nei linfonodi intestinali dopo lo svezzamento. Questo dato indica un’iperattivazione immunitaria.
Inoltre, è stato dimostrato che, nei topi neonati, gli anticorpi del latte materno, soprattutto le IgG, svolgono un ruolo chiave nella regolazione del sistema immunitario intestinale durante la prima settimana di vita. In particolare, è stato osservato che anche piccole quantità di IgG durante la prima settimana sono in grado di prevenire l’iperattivazione delle cellule immunitarie intestinali dopo lo svezzamento. Altri componenti del latte, inclusi gli anticorpi IgA, non hanno invece dimostrato lo stesso effetto.
I ricercatori hanno poi osservato che l’esposizione agli anticorpi IgG durante la prima settimana di vita protegge i cuccioli dalle condizioni associate all’infiammazione intestinale, come la colite, e limita le reazioni immunitarie eccessive ai nuovi antigeni alimentari. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che un’esposizione successiva a questi anticorpi non inibisce completamente la disregolazione immunitaria.
Educazione immunitaria
Esperimenti su topi germ-free trattati con antibiotici hanno dimostrato che questa regolazione immunitaria dipende dalla presenza dei microbi, ma non richiede grandi cambiamenti nella composizione complessiva del microbiota.
Ulteriori test hanno dimostrato che le IgG devono legarsi ai batteri intestinali per essere efficaci nel prevenire l’iperattivazione immunitaria.
I risultati mostrano dunque che le IgG presenti nel latte materno aiutano il sistema immunitario intestinale a modellare il microbiota, rafforzare la barriera intestinale e contenere l’infiammazione. «Una migliore comprensione delle interazioni madre-prole che “educano” il sistema immunitario permetterà di sviluppare strategie per promuovere risposte benefiche a microbi innocui e antigeni ambientali e prevenire risposte patologiche per tutta la vita» concludono i ricercatori.
