Da diverso tempo la presenza di fruttoselisina negli alimenti è fonte di preoccupazione per la salute umana in quanto è un intermedio chiave nella formazione di prodotti finali di glicazione avanzata (AGE), associati alla comparsa di malattie croniche come aterosclerosi, diabete e morbo di Crohn. Intestinimonas butyriciproducens è in grado di impedire questo processo, convertendola in butirrato e acetato.
Un gruppo di ricercatori dell’Amsterdam University Medical Center, coordinato da Elena Rampanelli e Nadia Romp, ha analizzato tre campioni fecali umani e ha scoperto che questo batterio agisce sul microbiota, impattando negativamente su diversi biomarca...