Una settimana di steroidi cambia il microbiota intestinale: segnali di insulino-resistenza e infiammazione più bassa

I glucocorticoidi, ampiamente prescritti per contrastare l’infiammazione e le condizioni immunitarie, sono noti per influenzare la glicemia e la risposta immunitaria. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che l’uso di glucocorticoidi a breve termine può rimodellare il microbiota intestinale, modificando i livelli di specifici batteri e la loro attività metabolica.

I risultati, pubblicati su Cell Reports Medicine, suggeriscono quindi che i glucocorticoidi possono alterare la regolazione metabolica e immunitaria rimodellando le funzioni del microbiota intestinale. 

Gli ormoni glucocorticoidi sono noti per regolare il metabolismo, l’immunità, lo stress e altri processi fisiologici, ma un dosaggio eccessivo può causare insulino-resistenza, aumento del rischio di infezioni, perdita di massa ossea e disturbi metabolici. Ricerche precedenti suggeriscono che i glucocorticoidi possano alterare il microbiota intestinale, che a sua volta influenza il metabolismo e il sistema immunitario, ma non è ancora chiaro se questi cambiamenti derivino da effetti diretti sui batteri intestinali.

Per colmare questa lacuna di conoscenza, i ricercatori guidati da Liwei Lyu del Herlev-Gentofte University Hospital in Danimarca hanno avviato uno studio clinico per studiare l’effetto dei glucocorticoidi sul microbiota intestinale, sul metabolismo e sull’immunità in giovani uomini sani.

Trattamento con glucocorticoidi

I partecipanti allo studio sono stati suddivisi in tre gruppi che per sette giorni hanno ricevuto glucocorticoidi per via orale o intramuscolare oppure soluzione fisiologica. Il trattamento con glucocorticoidi è stato ben tollerato e non sono stati segnalati effetti collaterali significativi. 

Sebbene i livelli di glicemia complessivi non siano cambiati, i soggetti che hanno ricevuto glucocorticoidi per via orale presentavano livelli minori di marcatori di infiammazione e maggiori di insulina. La somministrazione per via orale di glucocorticoidi ha anche portato a segni di ridotta sensibilità all’insulina. Questi cambiamenti sono risultati correlati a livelli aumentati di batteri come Turicibacter bilis, Blautia e Collinsella, nonché a livelli più bassi di Sutterella wadsworthensis, Dysosmobacter welbionis e diverse specie di Clostridium e Lachnospira. 

Anche i partecipanti che hanno ricevuto glucocorticoidi per via intramuscolare condividevano con l’altro gruppo di trattamento variazioni, seppur meno pronunciate, nell’abbondanza di diverse specie batteriche.

Alterazione del metabolismo

Nei soggetti che hanno ricevuto glucocorticoidi per via orale, i pathway microbici coinvolti nella scomposizione di zuccheri e grassi sono risultati più attivi, suggerendo che questi batteri possano elaborare glucosio e lipidi in modo diverso. Anche alcuni pathway correlati agli aminoacidi e alle vitamine sono risultati alterati.

Infine, utilizzando modelli computerizzati è stato possibile prevedere nel gruppo che ha ricevuto glucocorticoidi per via orale aumento dei livelli di alcuni metaboliti microbici antinfiammatori. 

In conclusione, i risultati dello studio indicano che i glucocorticoidi possono alterare il metabolismo microbico intestinale e di conseguenza influenzare le funzioni metaboliche e immunitarie dell’organismo. 

«Nel complesso, il nostro studio evidenzia la complessa relazione tra terapia con glucocorticoidi, microbiota intestinale e risposte metaboliche e immunitarie sistemiche dell’ospite» concludono i ricercatori.

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