Un lavoro pubblicato su Nature mostra che, nei topi, l’invecchiamento cognitivo può essere favorito da specifiche alterazioni del microbiota intestinale. In particolare, l’aumento di Parabacteroides goldsteinii si associa a un peggioramento della memoria attraverso un meccanismo che coinvolge acidi grassi a catena media, attivazione infiammatoria dei macrofagi, riduzione della segnalazione vagale e minore attivazione ippocampale.
Lo studio, firmato da Timothy O. Cox e colleghi e coordinato da Maayan Levy e Christoph A. Thaiss tra Arc Institute e Stanford University, suggerisce quindi che una parte del declino cognitivo legato all’età possa dipender...