Da oltre 2 anni l’INRA (Institut national de la recherche agronomique, Francia) e l’Università di Bologna studiano insieme il microbiota intestinale degli anziani.

Patrizia Brigidi, docente presso l’ateneo bolognese, aveva già identificato alcuni batteri degli ultra centenari, tra cui il Christensenella. Adesso, grazie alla collaborazione, sono state analizzate le proprietà antinfiammatorie in vitro del batterio. Inoltre sono in corso test e valutazioni sia sugli effetti di Christensenella nell’IBD, in particolare in un modello murino di colite, sia sulla capacità del batterio di estendere la vita di ratti anziani.

Secondo Philippe Langella, Research Director presso l’INRA, Christensenella potrebbe diventare un probiotico di prossima generazione, in grado di instaurare un microbiota intestinale eubiotico negli anziani.

Ecco l’intervista allo studioso francese, realizzata durante la decima edizione del congresso Probiotics, prebiotics & new foods di Roma.