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Probiotici orali e vaginali, quali caratteristiche devono avere?

Il ginecologo, quando le proprie pazienti hanno patologie specifiche di tipo vaginale o vescicale, può prescrivere probiotici orali o vaginali. In entrambi i casi, il probiotico ha il compito di ripopolare l’ambiente microbioma intestinale-vaginale-vescicale in disbiosi, ma anche di ripararlo. E questo significa andare in maniera specifica a comportarsi come un antibiotico contro il patogeno o il batterio che causa la patologia.

Leggi anche: Probiotici, dieci regole per prescrivere quelli adeguati

Quindi in caso di vaginiti da candida, di vaginosi batterica, di cistiti recidivanti causati soprattutto da Escherichia coli, è possibile prescrivere ceppi di probiotici in grado di attaccare il patogeno inattivandolo.

Ne parliamo con il ginecologo Franco Vicariotto dell’Humanitas San Pio X di Milano e fondatore della Società italiana integratori e fitofarmaci in ostetricia e ginecologia.

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