Rome V, dare un nome ai disturbi dell’interazione intestino-cervello: il microbiota entra nel nuovo paradigma

Sabato 26 settembre, presso il Salone dell’Archivio della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, si terrà il convegno “Welcome to Rome V Criteria”, dedicato ai nuovi criteri diagnostici pubblicati nel maggio 2026. 

Andrea Costantino, gastroenterologo del Policlinico di Milano e tra gli organizzatori dell’incontro, spiega perché riconoscere e definire i disturbi dell’interazione intestino-cervello sia essenziale per legittimare sintomi che interessano fino a un italiano su due. Dolore, gonfiore e difficoltà digestive non sono infatti disturbi “senza causa”, ma il risultato di alterazioni della sensibilità viscerale, della motilità e della comunicazione con il sistema nervoso centrale. 

In questo nuovo paradigma assume un ruolo sempre più rilevante anche il microbiota intestinale, come suggeriscono l’esordio post-infettivo di molti disturbi e i possibili benefici degli interventi diretti sull’ecosistema microbico.

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