Il microbioma sembra avere un ruolo importante nel regolare la tossicità dei trattamenti oncologici – radio e chemioterapia – in particolare nei tumori di testa e collo. In questo contesto, infatti, alcuni ricercatori hanno osservato come determinati pattern di microbiota siano in relazione con mucositi e disfagie più o meno severe.

A cercare di fare maggiore chiarezza è il gruppo italiano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, del quale fa parte Ester Orlandi che abbiamo incontrato al MIBIOC, il primo congresso internazionale sul rapporto tra microbiota e cancro.

«Stiamo conducendo in Istituto uno studio clinico che ha il fine di valutare come il microbiota salivare sia implicato nella determinazione degli effetti collaterali e severità di quest’ultimi. Si tratta di un approccio nuovo che tenta di applicare una medicina personalizzata a questi pazienti.»

«I risultati – conclude Ester Orlandi – potranno costituire la base per studi futuri con l’obiettivo di modellare meglio le attuali terapie di supporto per i pazienti oncologici. Infatti, conoscendone il microbioma prima di avviare le cure, si potranno mettere in atto controlli durante il trattamento e il follow up e si potrà intervenire con probiotici piuttosto che batteri bioingegnerizzati per modificare il microbiota stesso e quindi ridurre potenzialmente gli effetti collaterali del trattamento