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Biomica: al via studio preclinico su consorzi di probiotici nelle IBD

L'azienda biotech israeliana impegnata nello sviluppo di terapie innovative basate sul microbioma ha annunciato l'avvio di studi preclinici per BMC321 e BMC322

Biomica, azienda biotech israeliana impegnata nello sviluppo di terapie innovative basate sul microbiomam consociata di Evogene Ltd. ha annunciato l’avvio di studi preclinici per BMC321 e BMC322, due consorzi microbici progettati per ridurre l’infiammazione nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD).

Il programma mira a sviluppare un nuovo farmaco a base di probiotici che attraverso molteplici meccanismi riesca a ridurre i processi infiammatori a livello intestinale. È il secondo programma di sviluppo che Biomica che affianca quello realizzato sempre con studi preclinici in oncologia.

Il ruolo del microbioma nell’eziologia delle IBD è ormai consolidato ed è riconosciuto come un importante target per lo sviluppo di nuovi trattamenti. Guidato da Yehuda Ringel (CSO), il programma adotterà un approccio che punta su diversi meccanismi microbici correlati alle IBD e lo farà sfruttando la piattaforma PRISM per l’analisi del microbioma computazionale basata sulla piattaforma CPB di Evogene.

L’approccio computazionale di Biomica, nelle intenzioni dei promotori, consentirà una comprensione approfondita degli elementi funzionali del microbioma in condizioni fisiologiche e patologiche e servirà a realizzare un pool di consorzi batterici vivi basati sul numero più piccolo di ceppi che producono le attività cliniche desiderate.

Attraverso un’ampia analisi comparativa di centinaia di campioni fecali ottenuti da pazienti con IBD è stato possibile registrare le attività microbiche associate a stati di infiammazione e remissione, nonché all’identificazione di specifici ceppi batterici portatori di tali funzioni.

Queste varietà e funzioni sono state combinate per progettare i consorzi Biomica BMC321 e BMC322.

La tollerabilità e l’efficacia di BMC321 e BMC322 sono attualmente in fase di valutazione in studi preclinici utilizzando modelli animali di IBD.

Ha affermato Elran Haber, CEO di Biomica: «Siamo molto lieti che il nostro secondo programma stia per passare dalla fase computazionale agli studi preclinici. Riteniamo che i nostri consorzi progettati per colpire le cause sottostanti l’infiammazione associata alle IBD potranno dare vita a una nuova terapia per questa condizione cronica e devastante. Tutto ciò è stato possibile grazie ai risultati positivi dei dati computazionali forniti dalla piattaforma PRISM di Biomica. Non vediamo l’ora di condividere i risultati iniziali nel 2020».

R. Balfour Sartor, del consiglio scientifico di Biomica, ha dichiarato: «È stato dimostrato che il microbioma intestinale e la ridotta diversità microbica sono implicati nella patogenesi dell’IBD. Sono convinto che il nuovo approccio di Biomica abbia il potenziale per poter cambiare il trattamento dei pazienti con IBD».

BMC321 e BMC322

Sviluppati come Live Bacterial Products (LBPs), BMC321 e BMC322 sono consorzi LBP composti da probiotici unici che possiedono molteplici capacità funzionali, tra cui quella di ridurre l’infiammazione della mucosa intestinale.

Emtrambi sono prodotti multi-ceppo progettati per ripristinare la diversità e la funzionalità specifica in una comunità microbica.

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