I problemi di salute orale sono collegati a un rischio maggiore di cancro esofageo, che uccide circa 445.000 persone ogni anno. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che alcuni microbi nocivi presenti nella bocca sembrano promuovere lo sviluppo del cancro, mentre altri potrebbero contribuire a ridurne il rischio.
I risultati, pubblicati su Cell Reports Medicine, suggeriscono quindi che alterazioni dell’equilibrio microbico orale potrebbero in parte spiegare come una cattiva salute orale contribuisca alla patogenesi del cancro esofageo.
Precedenti studi hanno dimostrato che squilibri nella composizione del microbiota orale possono svolgere un ruolo nello sviluppo del tumore all’esofago. Per comprendere nel dettaglio l’interazione tra salute orale, microbiota orale e rischio di cancro, un gruppo di ricercatori guidato da Peipei Gao della Fudan University di Shanghai, in Cina, ha analizzato campioni di saliva di 206 pazienti con cancro esofageo di nuova diagnosi e 206 controlli sani.
Scarsa salute orale
I ricercatori hanno scoperto che una cattiva salute orale, come la perdita dei denti dopo i 20 anni, la mancanza di denti, la presenza di otturazioni, il mancato utilizzo di protesi dentarie e la scarsa frequenza nello spazzolamento dei denti, è associata a un rischio maggiore di cancro esofageo.
Inoltre, dai dati raccolti è emerso che i pazienti con questo tumore presentavano comunità microbiche orali meno diversificate e meno ricche rispetto agli individui sani. Circa 60 specie microbiche differivano tra i due gruppi, con batteri nocivi legati alle malattie gengivali, tra cui Prevotella, Treponema e Porphyromonas, più comuni nei pazienti con cancro esofageo, che sono risultati caratterizzati anche da una riduzione dei livelli di microbi benefici come Neisseria e da cambiamenti nell’attività metabolica dei microbi orali, tra cui alterazioni del metabolismo degli aminoacidi, dei carboidrati e dell’energia.
Interventi mirati
Le alterazioni riscontrate nel microbiota orale dei pazienti con cancro esofageo potrebbero spiegare l’associazione tra scarsa salute orale e questa neoplasia. Questo legame è risultato più forte negli individui con livelli più bassi di Streptococcus mitis, un batterio comune nella bocca in grado di produrre acidi grassi a catena corta e altri composti che sopprimono i batteri nocivi. Inoltre, questo microbo sopravvive all’ambiente acido dell’esofago e dello stomaco, dove può interagire con i tessuti influenzando il rischio di cancro.
«I risultati evidenziano dunque la possibilità che interventi microbici mirati possano contribuire a migliorare la salute orale per la prevenzione e la gestione del cancro esofageo».
