Bifidobatteri in pediatria
In pediatria, i bifidobatteri rivestono particolare importanza. Il microbiota intestinale di un neonato e di un lattante, fino al momento dello svezzamento, è infatti particolarmente ricco di bifidobatteri, che raggiungono anche il 50% del totale della popolazione microbica. Sono essenziali per metabolizzare gli HMO (Human Milk Oligosaccharides) del latte materno o, in sua assenza, i glicani presenti nella mucina, lo strato di muco che ispessisce la mucosa intestinale rendendola meno permeabile.
Poiché sono solo i bifidobatteri, e non altri commensali, ad avere questo ruolo, la natura induce nella madre un aumento dei suoi bifidobatteri intestinali nel terzo trimestre della gravidanza, in modo che possa trasmetterli al neonato al momento del parto attraverso il passaggio vaginale, oltre all’allattamento. Tuttavia, non sempre la colonizzazione dell’intestino del bambino avviene in maniera corretta.
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Quali sono le conseguenze e quali sono i driver della disbiosi del microbiota neonatale? Ne parliamo nell’instant book “Microbiota intestinale del neonato e del bambini – Il ruolo dei bifidobatteri”.
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