Lactobacillus acidophilus LMG S-29159, probiotico amico delle donne

La World Health Organization, definisce i probiotici come «microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite». Oltre alla quantità è importante però considerare anche le loro caratteristiche (1).

Gli effetti di un probiotico sono infatti “ceppo-specifici”, da cui la complessità della scelta del più opportuno nelle diverse situazioni e nella certificazione dei loro reali benefici. Per esser incluso nella categoria probiotici, un ceppo deve infatti arrivare vivo e vitale nella sede d’azione e colonizzarla adeguatamente. Solo in questo modo potrà portare un qualche effetto.

Nonostante la maggior parte delle applicazioni e dei target dei probiotici attualmente in commercio siano nel tratto gastrointestinale, il loro impiego sta via via prendendo piede anche nel contesto ginecologico. Tra tutti, i Lactobacilli sono quelli più comuni.

I lactobacilli (in passato chiamati “fermenti lattici”) sono batteri gram-positivi anaerobi, normalmente presenti nel nostro intestino e apparato genitourinario femminile.

Concentrandosi su questo ultimo, l’ambiente vaginale ha dimostrato un’elevata presenza fisiologica di Lactobacillus crispatus, L. jensenii, L. gasseri e L. inners che, nel complesso vanno a coprire la maggior parte delle specie batteriche presenti (microbioma vaginale).

La riduzione della loro espressione è stata associata a diversi stati patologici sia per un disequilibrio nelle proporzioni batteriche commensali sia per il rischio più elevato di contrarre infezioni come vaginosi batterica, candidiasi vaginale o al tratto urinario (2,3).

I lattobacilli infatti, sono in grado di produrre acido lattico (da cui il nome) dal lattosio e altri zuccheri. L’ambiente acido (pH < 4.5) che ne deriva, associato a una buona produzione di batteriocine, sono infatti ottimi antagonisti per la crescita di eventuali patogeni. La loro somministrazione come probiotici ha dunque da subito rappresentato una valida strategia per il ripristino o il mantenimento della “normale” flora batterica vaginale (3).

Nonostante siano molti gli studi che ne dimostrano un’efficacia, è importante notare come i risultati siano tutti riferiti a determinati ceppi e perciò non generalizzabili.

Tra questi troviamo il Lactobacillus acidophilus LMG S-29159(a).

Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 e vaginosi batterica

La vaginosi batterica è una patologia infiammatoria vaginale causata da un disequilibrio (disbiosi) del microbiota vaginale. Si caratterizza da una forte diminuzione dei batteri commensali, i cosiddetti “batteri buoni”, lattobacilli in primis (<106CFU/ml), e da un aumento di quelli patogeni come Gardnerella vaginalis, Atopobium vaginae, Prevotella o Mycoplasma hominis.

Una sua insorgenza, soprattutto se ricorrente, predispone al rischio di contrarre infezioni gravi (HIV ad esempio) oltre che al parto pretermine se avviene durante la gravidanza (4).

Nonostante la cura sia prevalentemente con antibiotici quali clindamicina e metronidazolo, l’utilizzo di probiotici è fortemente raccomandato per diminuire non solo gli effetti collaterali della terapia (antibiotico-resistenza, diarrea ecc.) ma anche la recidiva della malattia (4,5).

Tra tutti, Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 da solo (107-108 cfu/mL) o in combinazione con L. rhamnosus SD5675 (Respecta®) ha dimostrato di inibire in vitro la crescita di Gardnerella vaginalis e Atopobium vaginae (vaginosi batterica) o di Staphylococcus aureus and Escherichia coli (vaginite) in alcune ore (6).

L’aggiunta di lattoferrina, una glicoproteina dall’attività antimicrobica, immunomodulante e prebiotica fisiologicamente presente nel fluido vaginale, ha inoltre dimostrato di potenziarne la proliferazione contribuendo alla formazione di un biofilm adatto alla loro crescita (7).

Risultati confermati nell’uomo dove 15 giorni di co-assunzione per via orale di Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 e L. rhamnosus SD5675(b) con lattoferrina (Respecta®) ha recentemente dimostrato di migliorare significativamente i sintomi associati a vaginosi batterica (prurito, perdite, cattivo odore, bruciore) in 40 donne con la patologia e in trattamento antibiotico.

Rispetto al solo trattamento antibiotico o al supplemento con placebo si è inoltre registrata una diminuzione in termini di ricorrenza (8).

La via di somministrazione orale rappresenta un valore aggiunto di questa formulazione. Il probiotico ha infatti dimostrato di evitare la meno tollerata applicazione vaginale.

Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 e Candida vulvovaginale

Dopo la vaginosi batterica, l’infezione di vulva e vagina da Candida (da cui il nome candidiasi) è il secondo disturbo ginecologico tra le donne in età fertile.

Principalmente a carico del ceppo Candida albicans, è generalmente asintomatica e talvolta (9%) ricorrente. Il trattamento con antifungini (fluconazolo) è risolutivo nella maggior parte dei casi seppur con qualche eccezione. Soprattutto se assunti per lunghi periodi, l’efficacia degli antimicotici si abbassa esponendo la donna al rischio di recidive.

Anche per la candida, la combinazione di Lactobacillus acidophilus LMG S-29159, Lactobacillus rhamnosus SD5675 e lattoferrina (Respecta®) sembrerebbe essere vincente. (9)

A 24 donne con candidiasi vaginale in terapia topica con antimicotici (clotrimazolo) è stato infatti co-somministrato per via orale il mix di probiotici (Respecta®) sia in fase acuta (10 giorni) sia nella fase di mantenimento (6 mesi). Seppur la terapia in fase acuta abbia dimostrato efficacia comparabile nei gruppi, il mix di probiotici ha dimostrato di ridurre significativamente la ricorrenza dell’infezione del 33.3% e 29.2% rispettivamente a 3 e 6 mesi rispetto al placebo (n=24 donne).

Moderato miglioramento anche nella sintomatologia attribuibile all’effetto anti-infiammatorio e immunomodulante della combinazione lattobacilli e lattoferrina (Respecta®).

Oltre a favorire la proliferazione di lattobacilli con la formazione del biofilm, quest’ultima ha difatti recentemente dimostrato una certa efficacia per sé nel contrastare la crescita di C. albicans e C. glabrata e nello stimolare la produzione di citochine infiammatorie.

Conclusioni

Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 rappresenta una promettente risorsa terapeutica in ambito ginecologico per il trattamento di infezioni vaginali e la riduzione della loro ricorrenza.

    • (a) In precedenza noto come Lactobacillus acidophilus GLA-14
    • (b) In precedenza noto come Lactobacillus rhamnosus HN001

Referenze

  1. Food and Agriculture Organization and World Health Organization Expert Consultation. Evaluation of health and nutritional properties of powder milk and live lactic acid bacteria. Córdoba, Argentina: Food and Agriculture Organization of the United Nations and World Health Organization; 2001 https://www.who.int/foodsafety/fs_management/en/probiotic_guidelines.pdf
  2. D. De Alberti, R. Russo, F. Terruzzi et al., Lactobacilli vaginal colonisation after oral consumption of Respecta complex: a randomised controlled pilot study Arch Gynecol Obstet (2015) 292:861–867 DOI 10.1007/s00404-015-3711-4
  3. P. Hütt, E. Lapp, J. Štšepetova et al., Characterisation of probiotic properties in human vaginal lactobacilli strains Microb Ecol Health Dis. 2016; 27: 10.3402/mehd.v27.30484. doi: 10.3402/mehd.v27.30484
  4. S-E. Jang, J-J. Jeong, S-Y. Choi et al., Lactobacillus rhamnosus SD5675 and Lactobacillus acidophilus GLa-14 Attenuate Gardnerella vaginalis-Infected Bacterial Vaginosis in Mice Nutrients 2017, 9, 531; doi:10.3390/nu9060531
  5. D. Machad, J. Castro, A. Palmeira-de-Oliveira et al., Bacterial vaginosis biofilms: Challenges to current therapies and emerging solutions. Front. Microbiol. 2016, 6, 1528
  6. L. Bertuccini, R.Russo, F. Iosi & F. Superti, Effects of Lactobacillus rhamnosus and Lactobacillus acidophilus on bacterial vaginal pathogens DOI: 10.1177/0394632017697987 journals.sagepub.com/home/iji
  7. L. Bertuccini, R.Russo, F. Iosi & F. Superti, Lactobacilli and lactoferrin: Biotherapeutic effects for vaginal health Journal of Functional Foods Volume 45, June 2018, Pages 86-94 https://doi.org/10.1016/j.jff.2018.03.033
  8. R. Russo, E. Karadja , F. De Seta, Evidence-based mixture containing Lactobacillus strains and lactoferrin to prevent recurrent bacterial vaginosis: a double blind, placebo controlled, randomised clinical trial. Beneficial Microbes, 2018. doi: 10.3920/BM2018.0075
  9. R. Russo, F. Superti, E. Karadja, F. De Seta, Randomised clinical trial in women with Recurrent Vulvovaginal Candidiasis: Efficacy of probiotics and lactoferrin as maintenance treatment, Mycoses. 2019; 1–8. DOI: 10.1111/myc.12883

AN: IT2007301489

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