Il periodo immediatamente precedente e successivo alla nascita è cruciale, poiché fattori ambientali come la modalità del parto e l’uso di antibiotici influenzano lo sviluppo del microbiota intestinale. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che il parto cesareo può alterare la regolazione genica e la composizione del microbiota intestinale del neonato influenzandone lo sviluppo cerebrale e aumentando la probabilità di disturbi neurologici come l’autismo.
I risultati, pubblicati su Cell Press Blue, suggeriscono che interventi precoci mirati al microbiota intestinale del neonato, soprattutto nei bambini nati con parto cesareo, potrebbero ridurre la probabilità di tali disturbi.
Precedenti ricerche hanno dimostrato che fattori ambientali, tra cui dieta, antibiotici e modalità del parto, in combinazione con il microbiota intestinale, possono influenzare l’attivazione o la disattivazione dei geni. Tuttavia, non è ancora ben chiaro come questi fattori interagiscano tra loro per influenzare la salute a lungo termine.
Per rispondere a questa domanda i ricercatori guidati da Siew Chien Ng della Chinese University of Hong Kong, in Cina, hanno analizzato i dati di quasi 1.000 famiglie.
Attività genica
Il team ha raccolto campioni di sangue del cordone ombelicale e di feci da 969 neonati e ne ha valutato lo sviluppo neurologico all’età di 3 anni. I bambini nati con parto cesareo hanno mostrato livelli più elevati di metilazione del DNA, in particolare nei geni correlati al sistema immunitario e allo sviluppo cerebrale.
Questi neonati presentavano anche diversi profili di cellule immunitarie, uno sviluppo più lento del microbiota intestinale e una minore quantità di batteri benefici. Questi risultati suggeriscono che lo sviluppo precoce dei bambini nati con parto cesareo differisce da quello dei neonati nati con parto vaginale.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che alcune alterazioni genetiche sono associate a una maggiore probabilità di autismo e disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Queste alterazioni interessano principalmente i geni coinvolti nello sviluppo neuronale e nei meccanismi di neurotrasmissione.
Asse neuroimmunitario
Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che alcuni batteri, tra cui Haemophilus parainfluenzae, Escherichia coli e Ruminococcus gnavus, sono associati a una maggiore probabilità di autismo e ADHD, mentre altri, come Parabacteroides distasonis, Faecalibacterium prausnitzii e Bacteroides fragilis, a una minore probabilità di sviluppare queste condizioni.
I risultati suggeriscono dunque che il parto cesareo influisce sia sull’espressione genica sia sul microbiota intestinale, aumentando la probabilità di disturbi dello sviluppo neurologico. Tuttavia, questo effetto può essere parzialmente compensato dalla presenza di microbi benefici.
«Questo studio promuove un approccio di medicina di precisione che sfrutti le conoscenze multiomiche, in particolare nell’ambito dell’asse neuroimmunitario, per una stratificazione precoce del rischio e per l’ottimizzazione dei percorsi di salute nella prima infanzia».
