Una patologia infiammatoria cronica della cute caratterizzata da un andamento cronico-recidivante: è questa la definizione comunemente accettata di dermatite atopica.
Colpisce il 6-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti. Inoltre, in circa il 95% dei casi i sintomi iniziano a manifestarsi entro il compimento del quinto anno di vita. E tra questi, uno su quattro dovrà fare i conti con la dermatite atopica per il resto della vita.
Ma la dermatite atopica, spesso e volentieri, non viaggia da sola: circa il 30% dei bambini in età prescolare affetto
da questa patologia presenta anche allergie alimentari, come per esempio quelle all’uovo, al latte e all’arachide. E le forme moderato-severe di dermatite atopica sono associate a un rischio superiore alla media di asma e rinite allergica.
Sul ruolo del microbioma intestinale nella dermatite atopica ci sono ormai numerosi studi in letteratura. Sembra infatti che l’esposizione ai batteri simbiotici, in particolare nella prima fase della vita, sia fondamentale nell’induzione della tolleranza immunologica, una condizione necessaria perla prevenzione delle allergie e delle ipersensibilità alimentari.
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