Intestino irritabile: individuati microbi intestinali e metaboliti che ne influenzano i sintomi

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione comune che causa sintomi, come gonfiore, diarrea e stitichezza, che possono variare notevolmente da persona a persona. Un recente studio ha dimostrato che alcuni batteri intestinali e i loro metaboliti differiscono tra i sottotipi di IBS.

I risultati, pubblicati su Scientific Reports, suggeriscono dunque che specifici microbi influenzano il metabolismo e i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Precedenti ricerche hanno dimostrato che i pazienti con IBS presentano spesso alterazioni nella composizione del microbiota intestinale, ma restano da chiarire le differenze tra i sottotipi di IBS e la loro correlazione con i sintomi.

Per rispondere a queste domande, Andrea Shin della University of California Los Angeles e i suoi colleghi hanno analizzato campioni di feci di pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e volontari sani.

Sottotipi di IBS

I ricercatori hanno analizzato il microbiota intestinale dei partecipanti e misurato nei campioni di feci i livelli di acidi grassi a catena corta (SCFA) prodotti dai batteri intestinali, noti per influenzare la digestione e la salute intestinale.

Le persone con IBS con diarrea predominante presentavano una ridotta diversità microbica ma una maggiore attività metabolica, con un minor numero di batteri in grado di produrre butirrato, un SCFA benefico. Specie batteriche chiave, tra cui Ruminococcus gnavus, Dorea e Bifidobacterium pseudocatenulatum, sembravano essere i principali produttori di SCFA e sono risultate associate a sintomi prevalentemente diarroici.

Al contrario, le persone con IBS con stipsi predominante mostravano caratteristiche distinte: batteri come Prevotella copri e Akkermansia sono risultati collegati a livelli aumentati di propionato, che può influenzare la stitichezza. Tuttavia, alcune specie batteriche, tra cui Ruminococcus torques e Clostridium comes, erano condivise tra i sottotipi di IBS, suggerendo meccanismi comuni.

Metabolismo alterato

Ulteriori analisi hanno rivelato che le differenze nel metabolismo microbico influenzano il modo in cui i carboidrati e la mucina, un componente della mucosa intestinale, vengono scomposti. Questi cambiamenti sembrano influenzare la forma delle feci e la funzionalità intestinale, fornendo un collegamento tra l’attività microbica e i sintomi della IBS.

Nei pazienti con predominanza di diarrea che presentavano anche problemi nel riassorbimento degli acidi biliari, il team ha riscontrato una ridotta abbondanza di batteri produttori di SCFA, suggerendo che alterazioni nel metabolismo microbico possono peggiorare i sintomi.

«I nostri risultati supportano l’utilità di un approccio basato sui microbi e sui loro metaboliti come potenziale strategia per identificare caratteristiche microbiche funzionalmente rilevanti in popolazioni eterogenee di pazienti con IBS», concludono gli autori dello studio

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