24 Febbraio 2026

Osteoporosi: la prevenzione “passa” anche dal microbiota intestinale

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Quando l’osteoporosi arriva all’attenzione del clinico, spesso lo fa “in ritardo”, dopo una frattura da fragilità o con un quadro densitometrico già compromesso. Eppure, il bersaglio reale della presa in carico è più ampio della sola densità minerale ossea: riguarda la qualità dell’osso, il rimodellamento, il rischio di caduta, l’infiammazione di basso grado, lo stato nutrizionale, i livelli sierici di vitamina D e – tema oggi sempre meno periferico – il dialogo tra intestino e metabolismo minerale. È bene anche ricordare che l’osteoporosi non è una condizione “solo femminile”. I dati epidemiologici mostrano che il rischio cumulativo di frattura osteopor...

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