Durante la gravidanza, il sistema immunitario subisce importanti cambiamenti e alterazioni del suo equilibrio sono risultate collegate a complicanze come l’aborto spontaneo e il parto pretermine. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che il microbiota intestinale è in grado di influenzare l’attività di cellule immunitarie chiave durante la gravidanza e che, quando questo sistema viene alterato, aumenta il rischio di aborto spontaneo.
I risultati, pubblicati su Cell, suggeriscono dunque che mantenere un microbiota intestinale sano potrebbe essere fondamentale per prevenire le complicanze della gravidanza legate a disfunzioni del sistema immunitario.
Precedenti studi hanno dimostrato che il microbiota intestinale può influenzare il sistema immunitario, ma non sono ancora chiari i meccanismi con cui agiscono i microbi intestinali e i loro metaboliti.
Per colmare questa lacuna di conoscenza, Julia Brown del Weill Cornell Medicine di New York e i suoi colleghi hanno studiato come il microbiota intestinale influenza la tolleranza immunologica materno-fetale sia nei topi sia nell’uomo.
Squilibrio immunitario
I ricercatori hanno osservato che durante la gravidanza l’intestino dei topi diventa maggiormente permeabile e la composizione del microbiota intestinale si modifica. Questi cambiamenti sono risultati correlati ad alterazioni delle cellule immunitarie nell’intestino. Inoltre, sono stati riscontrati tassi più elevati di mortalità fetale e segnali immunitari anomali nella placenta e nell’utero di topi femmina in gravidanza germ-free o trattati con l’antibiotico vancomicina.
In questi animali, la placenta presentava infatti un maggior numero di cellule immunitarie che attaccano le cellule fetali e livelli più elevati di molecole infiammatorie, con conseguente aumento del rischio di aborto spontaneo. Inoltre, le cellule immunitarie chiave che in genere contribuiscono a sopprimere le risposte immunitarie dannose nella placenta sono risultate meno numerose o meno efficaci nei topi germ-free.
Infine, i ricercatori hanno scoperto che la somministrazione di metaboliti microbici derivati dall’aminoacido triptofano favoriscono una corretta funzione di queste cellule immunitarie.
Aborto spontaneo
I ricercatori hanno poi analizzato in laboratorio la mucosa uterina di donne che hanno subito aborti spontanei ricorrenti, riscontrando disfunzioni immunitarie simili a quelle riscontrate nei topi, con alterazioni delle cellule immunitarie chiave e dei metaboliti di origine intestinale.
Sebbene lo studio dimostri che i batteri intestinali contribuiscono al processo di tolleranza immunologica materno-fetale, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere come questi segnali immunitari influenzano la salute fetale.
«Il nostro studio sui topi fornisce informazioni su specifici pathway immunitari che vengono alterati a causa della perdita di batteri intestinali sensibili alla vancomicina e di derivati del triptofano prodotti dal microbiota; tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati anche nell’uomo».
