L’assunzione di specifici probiotici favorisce le performance fisiche in sport di resistenza e intermittenza andando a ridurre l’infiammazione e i fattori associati allo stress.
È quanto conclude la revisione di Timea Teglas e Zsolt Radak della Hungarian University of Sports Science (Ungheria) e Waseda University (Japan), pubblicata su Frontiers in Nutrition.
Le crescenti conoscenze sul microbiota, intestinale soprattutto, hanno confermato il suo coinvolgimento in svariati aspetti della nostra salute. Promettenti anche i risultati del supplemento probiotico in attività sportive, nonostante le evidenze siano, per ora, scarse. Lo scopo di questo lavoro è stato quindi quello di riassumere gli studi su come l’esercizio fisico impatta il microbiota e valutare gli effetti di probiotici nei risultati sportivi in diverse discipline.
Associazione tra esercizio fisico e microbioma
Le evidenze riguardo l’associazione tra esercizio fisico e microbioma sono, talvolta, controverse e complementari. Infatti:
- O’Donovan et al. dimostrano che microbioma e metaboloma riflettono la diversità degli sport praticati.
- Uno studio fatto su 224 adolescenti per 12 settimane di esercizio aerobico a moderata intensità non evidenzia nessun impatto significativo sul microbiota intestinale. Di contro, l’esercizio ha migliorato il profilo di microbiota intestinale di individui sedentari con prediabete, con differenze in base all’intensità dell’attività.
- Esercizi di resistenza, fatti per un tempo prolungato, e ad alto impatto (HIIT) migliorano la flora intestinale di soggetti con diabete di tipo 2.
- L’impatto sul microbiota dipende dall’intensità degli esercizi. Infatti, esercizi a bassa intensità aumentano certi ceppi produttori di butirrato (Lachnospira eligens, Enterococcus spp. e Clostridium Cluster IV) mentre con attività più intense si osserva un aumento di altri batteri producenti butirrato (Eryspelothrichales e Oscillospirales) e metano (Methanobrevibacter smithii).
- In adolescenti, 3 mesi di esercizio di moderata intensità ha migliorato i sintomi depressivi e aumentato l’abbondanza di Coprococcus, Blautia, Dorea, Tyzzerella a livello di genere, Tyzzerella nexilis e Ruminococcus obeum come specie. Di contro, attività per 6 mesi ha indotto solo minori cambiamenti in soggetti sovrappeso/obesi.
- In anziani, 5 settimane di esercizi di resistenza hanno indotto una diminuzione di Clostridium difficile e un aumento di Oscillospira con ripercussioni su vari fattori di rischio metabolico come pressione sistolica o diastolica.
- Differenze di microbiota anche tra donne attive e non. per esempio, le prime hanno mostrato una maggiore espressione di batteri “buoni” come Bifidobacterium spp., R. hominis, A. muciniphila e F. prausnitzii.
- In donne più’ anziane, 8 settimane di esercizio hanno aumentato l’abbondanza di batteri con attività antinfiammatoria.
Impatto dei probiotici sulle performance sportive
I fattori che influenzano le performance sportive sono molteplici tra cui qualità del sonno, salute mentale, stress, composizione corporea, salute gastrointestinale e respiratoria e infiammazione. Come i probiotici entrano in gioco?
Possono migliorare funzioni cognitive, performance fisiche in adulti sani, oltre che ridurne lo stress. In particolare, Lactobacillus plantarum TWK10 ha dimostrato di aumentare significativamente le prestazioni e migliorare la gestione della fatica. Inoltre, il supplemento probiotico ha mostrato di alleviare la sintomatologia respiratoria e i gas intestinali.
I benefici sembrano tuttavia variare in base alla tipologia di sport.
Sport di resistenza
Concentrandosi sugli sport di resistenza, le evidenze raccolte hanno dimostrato come:
- Il supplemento probiotico non migliora significativamente la composizione corporea dei ciclisti, ad eccezione di un incremento nella massa muscolare dopo 4 mesi e minori sintomi gastrointestinali dopo 90 giorni.
- Il supplemento prolungato migliora le capacità aerobiche e ha effetti positivi sui marcatori da stress ossidativo.
- Otto settimane di Bifidobacterium lactis BL-99 hanno migliorato il metabolismo lipidico, l’ossigenazione, e la forza ai legamenti di sciatori.
- Sei settimane di Lactobacillus helveticus Lafti L10 non hanno migliorato i tempi di fatica e sintomi gastrointestinali in atleti non d’élite.
- Un prolungato supplemento di probiotici ha aumentato i livelli di HDL sierici e diminuito LDL e trigliceridi.
- Corridori di lunghe distanze hanno mostrato un aumento nella massa magra e scheletrica con una diminuzione di grasso totale e viscerale.
- Bifidobacterium longum subsp. longum Olympic No. 1 (5 settimane) ha influenzato le distanze di corsa e l’abbondanza di microbiota intestinale.
Sport a intermittenza
Da sport di resistenza come la corsa, il ciclismo o il nuoto, a sport a intermittenza come badminton (gioco del volano), basket o calcio.
- Lactobacillus casei ha migliorato le capacità aerobiche di giocatori di badminton.
- La combinazione di più probiotici e una dieta ricca di fibre ha ridotto l’infiammazione e la morte linfocitaria di giocatori di basket.
- Calciatori professionisti hanno mostrato migliori prestazioni fisiche, qualità del sonno e salute generale con, di contro, una diminuzione dello stress, ansia dopo un mese di somministrazione. Sei settimane di un altro mix probiotico hanno inoltre indotto una riduzione di sintomatologia respiratoria.
- Nessun cambiamento significativo nel dolore e affaticamento in ballerini dopo 12 settimane di Lactobacillus helveticus Rosell-52 e Bifidobacterium longum Rosell-17.
- Quattro settimane di mix di probiotici non hanno migliorato il tempo di iperventilazione e ricompensazione respiratoria né il consumo di ossigeno in calciatori.
- Diciassette settimane di probiotici hanno portato benefici nella qualità del sonno e diminuito l’affaticamento muscolare di giocatori di rugby.
Probiotici e atleti diversamente abili
I disordini intestinali sono tra i più comuni disturbi in atleti in sedia a rotella. La somministrazione di probiotici ha, tuttavia, dimostrato apportare miglioramenti.
Ad esempio, la somministrazione di un cocktail probiotico (Bifidobacterium lactis W51, Bifidobacterium lactis W52, Enterococcus faecium W54, Lactobacillus acidophilus W22, Lactobacillus paracasei W20, Lactobacillus plantarum W21, Lactobacillus salivarius W24, Lactococcus lactis W19) per 12 settimane, ha mostrato di diminuire il processo infiammatorio e aumentare la diversità della flora batterica.
In conclusione
Gli effetti dei probiotici sulle prestazioni atletiche dipendono dal ceppo, durata e dose con benefici sopratutto nel migliorare la resistenza e ridurre i sintomi gastrointestinali e infiammatori. Tuttavia, le evidenze a riguardo sono limitate e ulteriori studi con metodologie standard per valutarne gli effetti sono necessari.
