Il consumo di cibo ultra processato in giovane età è correlato a obesità o a una sua predisposizione nell’età adulta, soprattutto nei maschi. Iniziative di salute pubblica per sensibilizzare su questo aspetto indurrebbero benefici nel migliorare la salute dei nostri figli.
È quanto conclude lo studio di Zheng Hao e colleghi dell’Università di Toronto di recente pubblicato su JAMA – Nutrition, Obesity, and Exercise.
Alimenti ultra processati e obesità
Gli alimenti ultra processati sono ormai diffusissimi e il loro consumo sta crescendo, soprattutto in certi Paesi come USA e Canada. In parallelo, anche l’obesità è in rapida crescita. Un terzo dei bambini canadesi, per esempio, è in uno stato di sovrappeso o obesità con un’incidenza maggiore per i maschi.
Negli adulti, l’associazione tra alimenti processati e aumento di peso è nota, mentre, fino ad ora, la correlazione in giovane età è più incerta così come lo è se le cattive abitudini alimentari in questo periodo abbiano conseguenze nel tempo.
I risultati dello studio
Con lo scopo di approfondire l’argomento, in questo studio sono stati seguiti per due anni 2.217 bambini dai 3 ai 5 anni d’età (53% maschi, 47% femmine) collezionando informazioni alimentari, status sociale, BMI e di indice di adiposità in schiena e braccia. Di seguito quanto emerso.
- A 3 anni d’età, il 45% dell’energia totale è risultato provenire da cibi ultra processati;
- il consumo di cibi processati è maggiore tra i maschi (46% vs 43,9%);
- il cibo processato è associabile a un maggiore BMI, rapporto fianchi-altezza e adiposità a livello scapolare e nelle braccia, indipendentemente dall’introito di zuccheri, sodio, grassi saturi e BMI di partenza;
- un maggior consumo di alimenti processati ha mostrato una probabilità dell’1,19% maggiore di sviluppare sovrappeso o obesità tra i maschi. Nessuna correlazione per le femmine.
Conclusioni
Le evidenze ottenute in questo studio prospettico, il primo a esaminare le conseguenze di una precoce esposizione a cibo ultra processato nell’aumento di peso di bambini dai 3 ai 5 anni, suggeriscono l’esigenza di avere una maggiore attenzione al cibo fin dalla prima infanzia.
Ulteriori studi focalizzati su come una dieta ricca di alimenti processati in tenera età impatti sulla nostra salute da giovani adulti sono quindi necessari.
