Individuati microbi intestinali che “smontano” il sorbitolo e frenano la steatosi epatica

Spesso associata a condizioni come l’obesità e il diabete, la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) è una condizione caratterizzata dall’accumulo di grasso nel fegato che colpisce circa il 30% degli adulti. Una nuova ricerca condotta sugli zebrafish dimostra che i batteri intestinali aiutano a proteggere il fegato scomponendo il sorbitolo, uno zucchero prodotto nell’intestino a partire dal glucosio.

I risultati, pubblicati su Science Signaling, suggeriscono dunque che i microbi intestinali e il metabolismo del sorbitolo svolgono un ruolo chiave nel mantenimento della salute del fegato.

La MASLD è una condizione che può progredire in stati infiammatori, formazione di cicatrici o persino cancro al fegato. Ricerche precedenti dimostrano che i cambiamenti nel microbiota intestinale possono svolgere un ruolo nella MASLD, aiutando il fegato a produrre sostanze benefiche o trasformando alimenti innocui in sottoprodotti nocivi. 

Tuttavia, i meccanismi esatti non sono ancora chiari. Per colmare questa lacuna di conoscenza, Madelyn Jackstadt della Washington University di St. Louis, in Missouri, e i suoi colleghi hanno utilizzato gli zebrafish per studiare come i batteri intestinali proteggono il fegato dall’accumulo di grasso.

Accumulo di grasso a livello epatico

I ricercatori hanno trattato zebrafish adulti con antibiotici per eliminare i batteri intestinali. Nel giro di una settimana, è stato osservato nei pesci lo sviluppo di steatosi epatica e l’accumulo di sorbitolo nell’intestino e nel fegato.

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che la somministrazione ai pesci di una dose extra di sorbitolo causa l’accumulo di grasso nel fegato, imitando gli effetti dell’eliminazione dei batteri intestinali. In entrambi i casi, infatti, una maggiore quantità di sorbitolo raggiunge il fegato, dove viene convertito in fruttosio, innescando la produzione di grasso.

Bloccando la formazione di sorbitolo nell’intestino con un farmaco chiamato epalrestat, è stato possibile impedire l’accumulo di grasso nel fegato in quanto il farmaco agisce riducendo i livelli di sorbitolo e normalizzando il glicogeno e il grasso epatico. 

Effetti del sorbitolo

Ulteriori esperimenti hanno rivelato che alcuni batteri intestinali, in particolare specie appartenenti al genere Aeromonas, proteggono dalla steatosi epatica scomponendo il sorbitolo prima che raggiunga il fegato. La reintroduzione di questi batteri nei pesci trattati con antibiotici ha infatti ridotto il grasso epatico.

«Il fruttosio alimentare ha ricevuto molta attenzione per i suoi effetti dannosi sulla salute del fegato, mentre il sorbitolo alimentare non è ancora stato studiato in relazione al metabolismo epatico. Dal momento che il sorbitolo può essere convertito in fruttosio nel fegato, la sua assunzione potrebbe presentare rischi simili a quelli delle diete ad alto contenuto di fruttosio» affermano gli autori.

«I nostri risultati dimostrano che il metabolismo del sorbitolo da parte dei batteri intestinali rappresenta un fattore precedentemente sconosciuto che contribuisce alla steatosi epatica, offrendo così un potenziale bersaglio per terapie basate sul microbioma in pazienti affetti da MASLD» concludono gli autori dello studio.

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