Probiotici post colonscopia: meno discomfort e microbiota più stabile

Il supplemento probiotico post-colonscopia sembrerebbe ridurre i giorni di fastidio addominale, migliorare il metabolismo del glucosio, aumentare la presenza di batteri buoni, quali Lactobacillales e Bacteroides, e influire positivamente sulla diversità microbica.

Lo conclude lo studio di Haoqi Wei e colleghi dell’Army Medical University di Chongqing (Cina), pubblicato su Journal of Gastroenterology and Hepatology.

La colonscopia è uno strumento diagnostico fondamentale per le patologie intestinali, che richiede un’efficace preparazione intestinale, spesso ottenuta con polietilenglicole (PEG). Il PEG può alterare l’ambiente del colon e, di conseguenza, il microbiota. Ciò porta a un maggior rischio di aumentati livelli di serina proteasi fecale e disbiosi, che può contribuire a condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile post-colonscopia. I pazienti spesso riferiscono, infatti, disturbi gastrointestinali dopo la procedura. I probiotici hanno dimostrato il loro potenziale nell’alleviare questi sintomi e ripristinare l’equilibrio del microbiota intestinale, tuttavia la ricerca completa sulla loro efficacia è ancora limitata. 

L’obiettivo dello studio cinese era quello di indagare l’impatto della colonscopia sul microbiota intestinale e valutare se gli interventi probiotici (E. faecium e B. subtilis) potessero ripristinare efficacemente l’omeostasi e alleviare i sintomi gastrointestinali (n=149 con supplemento probiotico; n=152 placebo; quattro settimane).

Cambiamenti del microbiota intestinale e sintomi

L’analisi genomica dei campioni fecali pre-colonscopia (0s), a 1 settimana (1s) e 4 settimane post-colonscopia (4s) ha mostrato:

  • Notevoli differenze nelle α eβ diversità nel gruppo placebo tra basale e a 4 settimane dall’esame. 
  • È stata registrata un’abbondanza maggiore di Pseudomonas e Klebsiella nel gruppo placebo-4s rispetto al placebo-0s. 
  • Nonostante i gruppi probiotico e placebo non abbiano mostrato differenze significative nella α e β diversità, sono stati osservati cambiamenti significativi nel gruppo probiotico-4s, con livelli aumentati di Enterococcus, Bacilli e Lactobacillales dopo 4 settimane, rispetto ai gruppi placebo-4s e probiotico-0s.

I ricercatori hanno quindi valutato la gravità dei sintomi gastrointestinali post-colonscopia nei due gruppi:

  • I risultati iniziali non hanno mostrato differenze significative nei punteggi basali; tuttavia, il gruppo probiotici ha mostrato punteggi migliori nella prima settimana, sebbene non siano state notate differenze entro la quarta settimana. 
  • Il tempo per alleviare i sintomi del discomfort addominale è stato di 3,17 giorni nei pazienti che assumevano placebo e di 3,97 giorni in quelli del gruppo probiotici.
  • Il sequenziamento dell’rRNA 16s ha indicato livelli più elevati di Enterococcus e Lactobacillales nel gruppo probiotico alla quarta settimana, a differenza del gruppo placebo. 
  • L’analisi KEGG ha suggerito un’attività metabolica migliorata nella glicolisi fecale e gluconeogenesi, nella via dei pentoso fosfati e nel metabolismo della vitamina B6 per il gruppo probiotico nella prima settimana rispetto al placebo.

Come cambia il microbiota in relazione all’efficacia probiotica

Tra i pazienti con disturbi addominali, 15 del gruppo probiotico e 22 del gruppo placebo non hanno mostrato alcun miglioramento nella sintomatologia gastrointestinale dopo il trattamento. 

Volendone approfondire le cause si è visto come nei rispondenti del gruppo probiotico non si siano registrato cambiamenti significativi in α e β diversità tra pre-colonscopia e a 4 settimane. Di contro, tra i non rispondenti l’α e β diversità ha mostrato differenze significative tra pre-esame e a 4 settimane. Andamento simile nel gruppo placebo. Inoltre, Bacteroides è’ risultato dominante nei campioni fecali dei pazienti con probiotici che non hanno mostrato un miglioramento dei sintomi, mentre non è stata riscontrata alcuna differenza significativa nel gruppo placebo.

In conclusione, la somministrazione di probiotici può contribuire a ripristinare il microbiota intestinale dopo la colonscopia, promuovendo batteri benefici come i Lactobacillales, migliorando il metabolismo energetico e riducendo il disagio addominale per una guarigione più rapida. Tra le limitazioni di questo studio che rendono i risultati soltanto esplorativi troviamo le dimensioni del campione significativamente diverse tra i gruppi in remissione e non in remissione, e l’analisi di un solo tipo di probiotico senza tenere conto delle variazioni individuali. Ulteriori approfondimenti punteranno a dimensioni del campione più ampie.

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