L’idea che l’intestino possa interferire con la risposta ai checkpoint inhibitors non è più un’ipotesi suggestiva: diversi studi clinici e traslazionali hanno collegato antibiotici, composizione microbica e outcome con immunoterapia in diversi tumori. In questo contesto, lo studio TACITO, coordinato da Gianluca Ianiro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e dirigente medico al CEMAD (Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS) mette a fuoco un bisogno clinico concreto: nel carcinoma renale metastatico l’immunoterapia, spesso combinata con farmaci anti-angiogenetici, è standard, ma la risposta può essere assente o modesta e la resiste...