Criteri di Roma V: come cambia la diagnosi dei disturbi dell’interazione intestino-cervello

Il 26 settembre, nella cornice dell’Archivio Storico della Ca’ Granda del Policlinico di Milano, saranno presentati i nuovi criteri di Roma V, recentemente pubblicati su Gastroenterology e illustrati durante il congresso americano Digestive Disease Week. Andrea Costantino, gastroenterologo del Policlinico di Milano, spiega come il nuovo documento introduca importanti aggiornamenti nella diagnosi dei principali disturbi funzionali gastrointestinali, oggi definiti disturbi dell’interazione intestino-cervello.

Si tratta di condizioni estremamente diffuse: almeno uno di questi disturbi interessa circa il 40% della popolazione mondiale e, secondo i dati citati, il 47% di quella italiana. Patologie come la sindrome dell’intestino irritabile e la dispepsia funzionale possono compromettere significativamente la qualità di vita e determinare un rilevante impatto sui sistemi sanitari, a causa del ricorso a visite, esami diagnostici e trattamenti.

La giornata sarà dedicata alle principali novità dei criteri di Roma V, agli aggiornamenti terapeutici e alle strategie per migliorare la gestione clinica di disturbi che rappresentano una parte consistente dell’attività quotidiana degli ambulatori gastroenterologici.

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