Microbiota, alimentazione e healthy aging: verso una nutrizione sempre più personalizzata

Il microbiota intestinale è un ecosistema dinamico che si modifica nel corso della vita sotto l’influenza dell’alimentazione, dello stile di vita, delle condizioni cliniche e dell’uso di farmaci. In questa intervista, Carlotta Bolliri, nutrizionista dell’ASST Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini-CTO, spiega come la perdita di diversità microbica e l’alterazione dell’equilibrio intestinale possano associarsi a uno stato infiammatorio e a diverse condizioni croniche, dall’obesità alle patologie neurodegenerative.

Una dieta ricca di fibre, frutta, verdura, legumi e cereali integrali può favorire i microrganismi produttori di acidi grassi a catena corta, contribuendo al mantenimento della barriera intestinale. Al contrario, un’alimentazione povera di fibre e ricca di prodotti ultraprocessati, insieme a sedentarietà, fumo e uso prolungato di alcuni farmaci, può influenzare negativamente la composizione del microbiota.

Particolare attenzione viene riservata all’invecchiamento e alla malattia di Parkinson, nella quale la disbiosi e sintomi gastrointestinali come la stipsi sono frequentemente osservati. Secondo Bolliri, il futuro sarà rappresentato da interventi nutrizionali di precisione, costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente e, quando appropriato, integrati con probiotici selezionati sulla base del ceppo, della sintomatologia e dell’obiettivo clinico.

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