Con l’avanzare dell’età il deterioramento della barriera intestinale, dell’assorbimento e delle funzioni immunitarie rende necessario garantire un apporto proteico sufficiente per contrastare le condizioni cataboliche associate a malattie croniche e al declino correlato all’invecchiamento.
Gli esperti suggeriscono che gli anziani dovrebbero consumare più proteine rispetto alla quantità raccomandata (1,2 g/kg.g), tuttavia il consumo eccessivo di proteine può potenzialmente danneggiare lo stomaco e l’intestino e portare a danni renali e osteoporosi.
Per tale motivo uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Food Chemistry: X, ha indagato il potenziale di una fibra alimentare composta, costituita da foglie di gelso e farina di konjac (CMK), per migliorare la digestione e l’assorbimento di una dieta ricca di proteine di pesce nei topi anziani.
Metabolismo proteico negli anziani e microbiota
Negli anziani vi è spesso il rischio di malnutrizione a livello proteico, ed è stato dimostrato da studi sui topi che la malnutrizione energetico-proteica colpisce il sistema immunitario locale nell’intestino.
Inoltre, il microbiota intestinale negli individui anziani differisce significativamente da quello dei soggetti più giovani, con un aumento significativo del numero di Lactobacillus, Bacteroides e Clostridium, con conseguente compromissione della funzione intestinale e comparsa di disturbi o malattie metaboliche.
Somministrare una dieta altamente proteica agli anziani, tuttavia, può causare difficoltà di digestione e assorbimento, con un aumento di potenziali batteri patogeni e microrganismi pro-infiammatori, con conseguenti modifiche alla struttura epiteliale del colon, dannose per il sistema nervoso e la motilità intestinale.
Pertanto, occorre migliorare la digestione e l’assorbimento delle proteine negli anziani, aumentando al contempo il loro apporto proteico per la salute e il benessere generale.
Fonti di fibre: foglie di gelso e konjac
Le foglie di gelso e il konjac, due abbondanti fonti di fibre alimentari comunemente coltivate in Cina, offrono numerosi benefici nutrizionali e fisiologici. La foglia di gelso è ricca di polifenoli, flavonoidi, polisaccaridi, alcaloidi, aminoacidi e minerali come il calcio, e possiede la capacità di eliminare i fattori infiammatori.
Il glucomannano di konjac (KGM), il componente principale della farina di konjac, è una fibra alimentare idrosolubile nota per la sua elevata viscosità e capacità di migliorare la salute intestinale e rafforzare il sistema immunitario.
Studi sugli animali hanno dimostrato che la fibra alimentare composta da foglie di gelso e farina di konjac (CMK) può ridurre il pH dell’intestino, aumentare il contenuto di acidi grassi a catena corta (SCFA) e migliorare il metabolismo delle proteine nei topi che consumano una dieta ricca di proteine animali.
Effetti di CMK sugli acidi grassi a catena corta
I topi anziani alimentati con una dieta ad alto tasso di proteine animali mostravano un contenuto di acidi grassi a catena corta (SCFA) significativamente inferiore nel cieco. In questo tratto di intestino la fermentazione di CMK genera SCFA, riducendo il pH del contenuto cecale e delle feci.
Gli SCFA svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento delle giunzioni strette delle cellule del colon, che è vitale per la salute intestinale.
Inoltre, gli SCFA riducono la produzione di fattori pro-infiammatori, stimolano la proliferazione e la differenziazione delle cellule epiteliali, accelerano la riparazione dell’epitelio danneggiato, migliorano la funzione della barriera epiteliale intestinale e abbassano il pH.
Effetti di CMK sul metabolismo proteico
Gli studi hanno dimostrato che la CMK può modulare l’attività enzimatica associata al metabolismo delle proteine intestinali, alleviando i danni derivanti da una dieta ricca di proteine animali all’intestino dei topi anziani e promuovendo la salute intestinale.
Si è osservato, infatti, che dieta ricca di proteine animali ha comportato un marcato aumento del contenuto sierico di azoto ureico e una significativa diminuzione dell’attività GPT, e ciò indica che i livelli di aminoacidi hanno superato la capacità di elaborazione del corpo, con conseguente aumento dell’azoto ureico nel siero.
La supplementazione con CMK ha comportato una riduzione del contenuto sierico di azoto ureico insieme ad un aumento sostanziale del contenuto totale di aminoacidi, attività GPT e GOT e contenuto proteico totale nel siero. CMK, quindi, migliora la digeribilità delle proteine e l’assorbimento degli aminoacidi.
Effetti di CMK sui villi dell’intestino tenue
L’area superficiale dell’intestino tenue è un indicatore diretto della sua funzione di assorbimento e le caratteristiche morfologiche dei villi e delle cripte riflettono la funzione di maturazione e assorbimento delle cellule epiteliali.
Un valore di lunghezza dei villi più elevato e una profondità della cripta (V/C) più bassa indicano uno stato della mucosa più sano. In topi alimentati con dieta proteica animale si nota un’altezza e una larghezza dei villi significativamente inferiori in tutto il tratto dell’intestino tenue.
La somministrazione di CMK ha comportato un aumento dell’altezza e della larghezza dei villi, una profondità della cripta inferiore, uno strato muscolare più spesso e un valore V/C significativamente più elevato.
Effetti di CMK sull’infiammazione intestinale
L’invecchiamento è caratterizzato da vari cambiamenti nell’intestino tenue, che nel loro insieme portano ad uno stato prolungato di alterazione del sistema immunitario intestinale con conseguente infiammazione persistente.
L’infiammazione persistente può attivare batteri patogeni, alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, influenzare l’ambiente microecologico del tratto gastrointestinale, indurre danni alla mucosa e portare a lesioni intestinali persistenti e risposta infiammatoria sistemica.
I risultati della determinazione delle citochine sieriche mostrano che una dieta ricca di proteine animali ha causato un aumento significativo delle concentrazioni delle citochine infiammatorie TNF-α e IL-1β.
Tuttavia, l’integrazione con CMK ha diminuito considerevolmente queste concentrazioni e ciò suggerisce che CMK abbia il potenziale di ridurre i livelli di antigeni immunitari intestinali, riducendo così la risposta infiammatoria dell’organismo.
Effetti di CMK sul microbioma intestinale
Il microbiota intestinale dei topi anziani può essere alterato da una dieta ricca di proteine animali, e l’intervento CMK sembra aumentare la diversità di specie. In particolare, si è osservato che CMK ha fatto sì che i Lactobacillus diventassero i batteri più diffusi nel microbiota intestinale e ha indotto un aumento dose-dipendente di Firmicutes e una corrispondente diminuzione di Bacteroidetes, risultando in un rapporto Firmicutes/Batteroidetes (F/B) >2,0.
L’utilizzo di CMK ha prodotto inoltre un aumento dell’abbondanza di Uncultured_bacterium_f_Desulfovibrionaceae, Lactobacillus e Blautia, un batterio produttore di SCFA. Inoltre si è osservato un aumento dei generi Ruminococcaceae, Desulfovibrionaceae e Lactobacillus dopo assunzione di CMK, suggerendo una diminuzione del contenuto di aminoacidi nelle feci e un aumento della quantità di aminoacidi assorbiti dall’organismo.
Conclusioni
Attraverso un sistema in vivo è stata valutata l’efficacia della combinazione di polvere di foglie di gelso e farina di konjac (CMK) nel migliorare la funzione digestiva nei topi anziani.
I risultati hanno rivelato un’influenza positiva del CMK, tra cui una maggiore integrità delle cellule della barriera intestinale, un aumento dei livelli di fattori antinfiammatori e un notevole miglioramento della qualità del cieco.
Inoltre, i fattori infiammatori sono diminuiti e il contenuto di SCFA è aumentato, influenzando così positivamente il metabolismo delle proteine.
Questi risultati chiariscono l’efficacia e il meccanismo alla base di questi componenti nel promuovere la salute umana, fornendo preziose informazioni e strategie pratiche per l’utilizzo di ingredienti naturali per promuovere risultati in termini di salute.
