Molti fattori contribuiscono allo sviluppo e all’impatto dell’autismo nei bambini. Tra questi, molto recentemente si è attenzionato il ruolo del microbioma gastrico, mentre meno studiato è quello della saliva. Eppure proprio il microbiota salivare rappresenta un reservoir di diversi biomarcatori. Uno studio italiano ha pertanto analizzato campioni salivari allo scopo di correlare il microbiota locale all’autismo attraverso analisi metagenomiche.

È Maria Santagati, docente presso l’Università di Catania e autrice dello studio, a spiegarci quanto emerso: «i nostri risultati mettono in correlazione quattro popolazioni microbiche – a cui appartengono i gruppi del Filifactor, della Tannarella e dell’Haemophilus – con determinati parametri clinici, principalmente inabilità o disabilità al livello del linguaggio e di interazioni sociali

«Questi risultati – conclude Maria Santagati – hanno come obiettivo principale la scoperta di nuovi biomarcatori sia a livello diagnostico, sia di monitoraggio della gravità della patologia.» Ecco l’intervista a Maria Santagati, realizzata durante la 47° congresso nazionale SIM, Società Italiana di Microbiologia.