Possedere un animale domestico puรฒ ridurre lo stress e migliorare la salute mentale, ma puรฒ anche influenzare il microbiota intestinale. I ricercatori hanno scoperto che i proprietari di gatti presentano alterazioni della diversitร e della composizione del microbiota intestinale, specialmente le donne e le persone normopeso.
I risultati, pubblicati su PlosOne, supportano l’idea che possedere animali domestici svolga un ruolo nella modulazione del microbiota intestinale. Tuttavia, non รจ chiaro se questi cambiamenti possano apportare benefici per la salute dellโuomo.
Diversi studi hanno dimostrato che gli animali domestici e i loro proprietari hanno microbi intestinali simili e che i bambini che convivono con un animale presentano una maggiore diversitร dei batteri intestinali. Per indagare gli effetti che la convivenza con un gatto ha sulla composizione del microbiota dei suoi proprietari, Guankui Du della Hainan Medical University e i suoi colleghi hanno analizzato i microbi intestinali di 428 individui, di cui 214 possedevano un gatto.
Microbiota intestinale dei proprietari di gatti
Il gruppo di proprietari di gatti incluso nello studio comprendeva 111 donne e 103 uomini, 82 individui in sovrappeso e 132 individui normopeso. In media, i proprietari di gattiย presentavano livelli intestinali aumentati di Proteobatteri.
Inoltre, nel microbiota di questi individui i batteri Alcaligenaceae e Pasteurellaceae sono risultati sostanzialmente ridotti, mentre Enterobacteriaceae e Pseudomonadaceae sono aumentati.
ร stata osservata anche unโassociazione tra la presenza di un gatto in casa e cambiamenti in 50 pathway metabolici, compresi quelli coinvolti nel metabolismo di aminoacidi, vitamine e lipidi. Di questi pathway, 21 sono risultati alterati nelle donne, mentre solo 13 negli uomini.
Inoltre, i livelli di microbi come cianobatteri, alcaligenaceae ed enterobatteri sono risultati sostanzialmente modificati nelle persone normopeso che possiedono un gatto.
In questi individui, sono stati infatti modificati 41 pathway metabolici, mentre solo 7 sono risultati alterati nei proprietari di gatti in sovrappeso.
Quali effetti sulla salute?
I risultati suggeriscono che i cambiamenti associati alla convivenza con un gatto domestico sono piรน pronunciati tra le donne e le persone normopeso.
Le previsioni funzionali mostrano che il possesso di un gatto potrebbe portare a una maggiore sintesi di vitamine del gruppo B e aminoacidi, nonchรฉ a un miglioramento del metabolismo dei carboidrati.
Le vitamine svolgono un ruolo vitale nella salute dellโuomo e l’aumento del metabolismo del glucosio nel microbiota intestinale puรฒ essere utile per tenere sotto controllo la glicemia dell’ospite.
I ricercatori hanno anche scoperto che i pathway correlati agli acidi grassi a catena corta (SCFA) erano aumentati nei proprietari di gatti.
Gli SCFA hanno effetti antinfiammatori, possono influenzare l’ambiente intestinale e regolare il metabolismo energetico dell’ospite. ยซPertanto, possedere un gatto ha un effetto sulla funzione del microbioma intestinale che a sua volta puรฒ influire sulla salute del proprietarioยป, affermano i ricercatori.
Conclusioni
Poichรฉ i gatti sembrano in grado di influenzare la diversitร e la composizione del microbiota intestinale dei loro proprietari, la convivenza con un gatto รจ un fattore che deve essere considerato negli studi sul microbiota.
ยซIn futuro, studi piรน ampi e piรน dettagliati potranno verificare l’impatto della convivenza con un gatto sul microbiota intestinale dei proprietariยป, concludono i ricercatori.
