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Probiotici contro la malnutrizione nel mondo? «È possibile», parola di Bill Gates

Il filantropo e co-fondatore di Microsoft Bill Gates sostiene che nel giro di due decenni sarà possibile grazie agli studi sul microbioma.

L’occasione è stata una conferenza all’Università di Cambridge. Davanti a una platea di studenti e docenti Bill Gates, co fondatore di Microsoft e oggi impegnato sul fronte filantropico attraverso la sua fondazione, ha lanciato il sasso nello stagno.

«ll problema della malnutrizione nei Paesi poveri del mondo potrebbe essere affrontata nei giro di pochi anni con un approccio basato sulle ricerche sul microbioma» ha affermato.

«Mi viene chiesto molto cosa sceglierei se potessi risolvere un solo problema» ha aggiunto. «La mia risposta è sempre la malnutrizione. È la più grande disuguaglianza di salute nel mondo. Punto. Risolvendo la malnutrizione, possiamo risolvere uno dei maggiori fattori che contribuiscono alla disuguaglianza».

Ha poi fatto una digressione sul fatto che una comprensione più profonda del microbioma umano potrà portare benefici non soltanto per quanto riguarda le patologie tipiche del mondo occidentale, asma, allergie, tumori. Ma si è detto convinto che i probiotici potrebbero aiutare a risolvere il problema della malnutrizione.

Sappiamo bene che senza una corretta alimentazione nei primi tre anni di vita, i bambini non si svilupperanno correttamente dal punto di vista fisico né da quello mentale. Gates ha quindi sottolineato che da sempre esistono due tipi di malnutrizione: uno causato da un’infezione e l’altro dalla mancanza di nutrienti. Questi due tipi sono ben studiati, ma oggi ce n’è un terzo ancora poco noto ed è associato a uno squilibrio nel microbiota intestinale.

E qui Gates ha fatto riferimento al lavoro del biologo Jeff Gordon della Washington University di St. Louis, che nel 2013 ha pubblicato uno studio sul microbioma dei gemelli. In alcuni casi, uno dei due ha sviluppato una grave forma di malnutrizione, mentre l’altro è rimasto sano. E ciò nonostante i due soggetti avessero ricevuto lo stesso patrimonio genetico dai genitori e seguissero lo stesso regime alimentare. E quando i ricercatori hanno provato a trapiantare il microbiota, dai gemelli malnutriti ai topi, gli animali stessi hanno iniziato a mostrare difficoltà nell’assorbimento dei nutrienti.

«Questo studio ha dimostrato per la prima volta» ha commentato «che il microbioma non è soltanto un sottoprodotto della salute, ma è anche un componente chiave della  salute nutrizionale».

Gates si è dichiarato ottimista, è convinto che in un prossimo futuro (due decenni) avremo a disposizione probiotici in grado di risolvere questi problemi.

Photo credit: DFID – UK Department for International Development

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