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Mercato globale: aumentano le vendite online di probiotici per mamme e bambini

E-commerce probiotici, Ewa Hudson (Lumina Intelligence): «Ci sono molteplici opportunità per le aziende che vendono probiotici in ambito pediatrico».

Quella della salute materno infantile è tra le categorie più promettenti nel mercato dei probiotici venduti online. Lo rivela un’indagine realizzata da Lumina Intelligence.

Monitorando le recensioni online, Lumina ha scoperto che quelle sui probiotici destinati ai primi 1000 giorni, ossia quelli in ambito pediatrico, sono cresciute del 675% negli ultimi 2 anni. E per questo motivo viene considerata una delle categorie più promettenti per la crescita dell’e-commerce di probiotici.

«All’interno dei mercati FMCG (beni di largo consumo), la nutrizione personalizzata sta aumentando in misura significativa» premette Ewa Hudson, direttore del dipartimento Insights di Lumina Intelligence. «Sommando questo fenomeno alla spinta dei prodotti che mirano a migliorare l’immunità, è probabile che presto ci saranno nuove opportunità e investimenti nel segmento dei probiotici».

Secondo i dati raccolti da Lumina, in diverse aree di mercato classificate come “sviluppate” si registra un’ampia tendenza alla crescita per i probiotici per la madre e il bambino che puntano a risolvere o tenere sotto controllo specifiche condizioni di salute (intestino, immunità, sepsi, coliche, diarrea, eczema).

Nel frattempo, nei mercati in via di sviluppo i probiotici tendono a concentrarsi fortemente sull’affrontare le carenze di micronutrienti associate ai problemi tipici dei Paesi poveri del mondo, come la mortalità infantile, l’arresto della crescita, la cecità e il rachitismo.

Un’opportunità di sviluppo?

«I Paesi in via di sviluppo rappresentano una grande opportunità per i probiotici perché possono fare molto in termini di riduzione del rischio di problematiche come per esempio la sepsi», dichiara Hudson in un’intervista a Microbiome Post. E sottolinea come diversi studi abbiamo già dimostrato il potenziale di L. plantarum nella sepsi.

«L’uso di probiotici potrebbe aiutare a salvare vite umane con meno di un dollaro, per questo sono convinta che sia un’opportunità enorme. E ci sono sempre più centri di ricerca che stanno studiando modalità alternative per prevenire la mortalità e le malattie infantili, sfruttando batteri specifici».

Hudson fa inoltre notare che gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che si concentrano sulla fame e sul miglioramento della salute di madri e bambini, rappresentano una ulteriore opportunità per i probiotici.

I touchpoint multipli per mercati “maturi” secondo Lumina

I dati di Lumina mostrano inoltre che nel mondo sviluppato, alcune delle aree terapeutiche più importanti per i probiotici sono la salute dell’apparato digerente in generale, le allergie e il sistema immunitario.

«Ci sono diversi touchpoint quando si tratta dei primi 1000 giorni, incluso il periodo pre-concepimento, la gravidanza stessa e la prima infanzia» puntualizza Hudson. E aggiunge che anche la fertilità maschile e la salute della neomamma sono aree ‘interessanti’ di potenziale sviluppo.

«Ci sono evidenze sempre più solide sui benefici di alcuni ceppi probiotici per l’eczema e sul rischio obesità infantile» ​​aggiunge. Secondo Hudson, i probiotici per l’eczema si stanno sviluppando bene in un certo numero di Paesi, tra cui per esempio l’Australia che ha già un numero significativo di marchi disponibili sul mercato.

Da non sottovalutare poi il ruolo che alcuni probiotici possono svolgere nella scomposizione degli oligosaccaridi del latte umano (HMO) dal latte materno.

«Penso non si parli abbastanza del fatto che il parto cesareo comporta una riduzione proprio di dei batteri che possono metabolizzare gli HMO e che esistono gli strumenti per integrare l’allattamento con probiotici che siano in grado di beneficiare appieno degli HMO del latte materno» commenta.

«I genitori sono molto attivi online e spesso sono ansiosi di dare un feedback in modo che vi sia un elevato coinvolgimento online sui prodotti per donne in gravidanza o che allattano».

Lattobacilli per bambini

L’analisi condotta da Lumina ha dimostrato che esistono in commercio oltre 30 diverse specie di probiotici focalizzati sulla salute materna e infantile – in varie combinazioni e dosaggi – e che la maggior parte dei ceppi sono Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus reuteri.

In 109 varianti di 79 marchi analizzati da Lumina, il 46% contiene un ceppo di L. rhamnosus e il 29% un L. reuteri.

L’analisi di mercato 25 di Lumina sui primi 1000 giorni e sui probiotici è accessibile tramite un abbonamento annuale a Lumina Probiotics ed è disponibile anche per l’acquisto singolo.

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